COGESA, SI SPACCA IL CENTRODESTRA E MASCI SI DIMETTE DA COORDINATORE FDI

L’accordo Gerosolimo-Biondi per la nuova gestione del Cogesa ha spaccato il centrodestra e le prime conseguenze vengono dalle dimissioni rassegnate da Vittorio Masci, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, lo stesso partito del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che è coordinatore provinciale FdI. Masci infatti dichiara il suo “totale dissenso” e quello del gruppo consiliare a palazzo San Francesco rispetto a questa decisione. “Sulmona ed il suo territorio stanno vivendo una fase di grave crisi economica e sociale, frutto anche di pessima gestione dell’amministrazione cittadina e delle società partecipate che dovrebbero svolgere un ruolo ben diverso da quello che le ha caratterizzate in questi ultimi anni” continua Masci, ricordando la situazione che segna in questo periodo proprio le partecipate ed il Consorzio di Bonifica “effetto di un disinvolto uso della cosa pubblica, spesso finalizzato all’acquisizione del consenso elettorale attraverso assunzioni e ancor di più, perché rendono elettoralmente, promesse di assunzioni, conseguimenti di livelli superiori senza concorso, sprechi, bilanci non veritieri. E nel mentre si operava così disinvoltamente queste società partecipate generavano enormi perdite al cui ripianamento saranno chiamati a contribuire i nostri cittadini oltre che quelli dei comuni interessati, con grave complicità dei loro sindaci” afferma Masci accusando l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, “che ha scelto e spesso imposto gli amministratori cittadini e delle partecipate, e sul quale ricadano in prima persona i gravi effetti della loro crisi economica dalla quale Sulmona rischia di non riprendersi”. Ma l’elezione dell’amministratore Cogesa, Vincenzo Margiotta, è avvenuta anche con il consenso di FdI. All’epoca infatti il gruppo di Alleanza per Sulmona era componente della maggioranza a palazzo San Francesco, dalla quale sarebbe uscita nella primavera 2018. Ora Masci si chiede “con quale coerenza Fratelli d’Italia fra qualche mese si presenterà agli elettori del nostro territorio per essere scelta assieme ai partiti del centro destra quale forza  alternativa alla inqualificabile gestione delle società partecipate, quando si è consacrata, con un accordo, la condivisione di quella gestione. Cosa racconteremo ai nostri concittadini ed a coloro che ci guardavano con simpatia e speranza di cambiamento?”. “Mi pare ovvio che si è deciso di lasciare le cose come stanno e di non disturbare il manovratore, e spero questo non sia il preludio anche ad accordi di natura politica in sedi superiori a quella locale. Non mi riconosco nelle decisioni prese, peraltro senza nemmeno consultarmi, sul nostro territorio, e proprio per tali ragioni rassegno le dimissioni dall’incarico che a gennaio mi fu conferito” conclude Masci. Ma ad onore del vero la coerenza rivendicata da Masci già si è persa, quando l’attuale gruppo di Fratelli d’Italia spaccò il centrodestra schierandosi nella campagna elettorale 2016 con i gerosolimiani, contribuendo all’elezione del sindaco Annamaria Casini ed ottenendo nella giunta Casini il vice sindaco Mariella Iommi ed entrando con Mauro Tirabassi nel consiglio provinciale.


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