SCELLI CONTRARIO ALLA SOSPENSIONE DEI CAMPIONATI SPIEGA COME SI DOVEVA AGIRE

di Domenico Verlingieri

Contrarietà alla decisione di sospendere i campionati dilettantistici. Ad esprimerla l’ex presidente del Sulmona Calcio Maurizio Scelli che, sulla base delle esperienze maturate come Commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, manifesta la sua opinione sull’argomento spiegando quale doveva essere la strada da percorrere per non decretare lo stop. “Ogni Comitato regionale della Lnd – afferma Scelli – avrebbe potuto nominare un Commissario straordinario per coordinare le società con i loro medici, le Asl, le autorità sanitarie e le varie organizzazioni di volontariato come Croce Rossa, Misericordie e Anpas. Questa intesa avrebbe garantito prevenzione oltre ad un notevole contributo all’emergenza Covid, altro che sospendere i campionati. Per fare questo ovviamente sarebbero stati necessari aiuti economici da parte della Figc o Lnd alle organizzazioni di volontariato che già prestano servizio alle partite dalla Serie A alla Terza Categoria e saprebbero benissimo come agire in queste situazioni. Solo così si sarebbe potuto garantire il proseguimento dei campionati delle serie inferiori alla D, applicando tutti protocolli già in vigore”. Maurizio Scelli di esperienza ne ha da vendere nel campo delle emergenze per aver portato la Croce Rossa ai massimi livelli dal 2002 al 2005 tanto da essere considerata come l’istituzione più amata dagli italiani che venne premiata dall’allora presidente della Repubblica Ciampi con la medaglia d’oro al merito civile per la storica missione umanitaria in Iraq grazie alla quale migliaia di persone furono soccorse e salvate. Un’esperienza importante che gli ha permesso di acquisire conoscenze pratiche su come agire in determinate situazioni ed è convinto che la soluzione da lui prospettata avrebbe evitato la sospensione del calcio dilettantistico. L’ex Commissario della Croce Rossa si è sentito in dovere di intervenire in qualità di appassionato di calcio ed in particolare del Sulmona che riportò in Serie D nel 2013 dopo ben 18 anni. Se il Covid-19 dovesse persistere purtroppo ancora per molto, Scelli si augura che questa sua proposta possa essere presa in considerazione in futuro per salvare il mondo dilettantistico che rappresenta la base del calcio professionistico.