LICEO CLASSICO OVIDIO, VIA LIBERA ALL’APPALTO DEI LAVORI

Sbloccata dopo undici anni di attesa l’odissea legata ai lavori di miglioramento sismico nella sede storica del Liceo Classico Ovidio. Con una sua delibera la giunta comunale ha deciso l’approvazione degli atti ed indirizzi relativi all’appalto della progettazione esecutiva e dei lavori nell’edificio di piazza XX Settembre. Nella delibera l’amministrazione comunale dà mandato ai dirigenti degli uffici competenti di ricorrere all’appalto congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dello storico edificio. I lavori hanno un importo finanziato di 4 milioni e 200mila euro. Il caso del Liceo Classico, ora avviato a soluzione, si trascina dal 2009 tra lentezze e paralisi burocratiche, l’anno del terremoto dell’Aquila. Le conseguenze del sisma infatti costrinsero alla chiusura l’edificio di piazza XX Settembre dichiarato inagibile. Da quel momento è stato un succedersi di rimpalli di responsabilità, di progetti bocciati e rivisti più volte. Nè sono mancate polemiche e accuse venute da più parti, sulle responsabilità vere o presunte dell’odissea vissuta dalla sede storica del Liceo Classico. Fino ad arrivare alle proteste di ex professori e dirigenti scolastici che per sollecitare lo sblocco della situazione, alla quale più di un sindaco ha tentato di porre mano per trovare una via d’uscita, non hanno esitato a manifestare in piazza XX Settembre indossando cartelli schierati sulla gradinata dell’antico istituto. Assemblee e manifestazioni, davanti alla sede storica, furono promosse a più riprese dagli stessi studenti. Il buco che appare sulla facciata del Liceo è diventato simbolo della lunga attesa e del degrado costante dell’edificio, che comprende anche la Biblioteca comunale, chiusa anche quella dal 2009. “Dopo lunghi undici anni quella di oggi è una giornata storica per la città di Sulmona che potrà riavere il suo Liceo classico – ha dichiarato l’assessore comunale Salvatore Zavarella – in questo momento di soddisfazione non posso non rilevare i continui attacchi il più delle volte pretestuosi, venuti soprattutto dai dirigenti locali del partito democratico, che non hanno saputo far altro che offendere il lavoro e le persone che si sono prodigate per arrivare, non senza fatica e con grande dedizione, a questo risultato di grande importanza”. Fin dal suo insediamento l’assessore Zavarella, sollecitato anche dall’ex preside e consigliere comunale Bruno Di Masci, che entrando in maggioranza aveva indicato tra gli obiettivi primari proprio quello di riportare gli studenti del Classico nella loro sede storica, ha lavorato sodo tenendosi costantemente in contatto con i dirigenti della Soprintendenza e con l’Uscr di Fossa. Il centro storico riconquista un presidio importante per poter contare su un futuro di rinascita.