OGGI COME CENTO ANNI FA LA CITTA’ ALLE PRESE CON UN VIRUS, DOCUMENTO COMUNALE DEL COMMISSARIO CIRILLO

Se non fosse per malattie e defunti si direbbe che la storia “gioca” con certe coincidenze o se si preferisce con qyei “corsi e ricorsi”di vichiana memoria. E fa un certo effetto oggi, 29 ottobre 2020, in coincidenza esatta con l’ordinanza Marsilio che vieta celebrazioni religiose nei cimiteri, a causa del coronavirus, leggere un documento storico datato 28 ottobre 1920, dunque cento anni fa precisi, in cui il commissario Gabriele Cirillo, su carta intestata “Municipio di Sulmona”, disponeva la chiusura al pubblico del cimitero in occasione della commemorazione dei defunti, a causa della “epidemia vaiuolosa” e “perché non ancora si è riuscito ad ottenere la rivaccinazione dell’intera popolazione”. A ricordare il centenario documento è il sindaco Annamaria Casini, che ringrazia la Sezione di Sulmona dell’Archivio di Stato “per i preziosi documenti che riporta alla luce, ponendoli all’attenzione di tutti”. “E’importante non sfilacciare la memoria del passato di questa città – sottolinea il sindaco – In questi giorni dedicati ai defunti e a Ognissanti il nostro cimitero resterà aperto, ma faccio appello vivamente al senso di responsabilità di ognuno nel seguire tutte le norme e le misure di sicurezza per contenere la diffusione del virus che purtroppo corre molto velocemente. Torno a ribadire l’importanza di indossare la mascherina, di evitare gli assembramenti mantenendo rigorosamente la distanza di almeno un metro tra ogni persona e di sanificare le mani”.