FORZA ITALIA SI SPACCA SUL MINIRIMPASTO DELLA GIUNTA MARSILIO

Il minirimpasto nella giunta regionale spacca il partito di Forza Italia. Infatti gli amministratori forzisti del Teramano accusano il coordinatore regionale Nazario Pagano di aver ancora una volta privilegiato l’area teatina, a danno dell’area teramana che nelle elezioni regionali del 2019 ha raccolto circa il 12% dei voti. A sollevare la protesta degli azzurri della provincia teramana è stato l’ingresso in giunta di Daniele D’Amario come esterno, al posto del defenestrato Mauro Febbo. I teramani infatti miravano a mandare in giunta l’attuale sottosegretario Umberto D’Annuntiis, ex sindaco di Corropoli, spianando la strada in consiglio a Gabriele Astolfi, il coordinatore provinciale teramano e sindaco di Atri, che alle elezioni regionali raccolse circa 4.500 preferenze. Invece l’obiettivo dei teramani è stato vanificato dalle decisioni del presidente Marco Marsilio. Da qui la rivolta dei teramani. “Ricordiamo che Forza Italia – hanno scritto gli amministratori teramani – alle ultime elezioni regionali ha ottenuto in provincia di Teramo il 12% circa dei voti, percentuale più alta rispetto a tutte le altre province abruzzesi, con la provincia di Chieti che si è attestata al solo 8%.” ricordano gli amministratori teramani. “La scelta di Forza Italia per la composizione della prima giunta regionale non tenne in considerazione tale risultato premiando territorialmente la provincia di Chieti con la designazione di Mauro Febbo ad assessore regionale e con conseguente penalizzazione dei candidati consiglieri della provincia di Teramo De Annuntiis, non entrato in giunta, e di Gabriele Astolfi, primo dei non eletti di Forza Italia con 4500 voti, impossibilitato a subentrare in surroga – concludono – In considerazione della linea politica seguita dal partito locale di Forza Italia alle elezioni amministrative di Chieti che ha sancito la vittoria del centrosinistra, non comprendiamo quali motivazioni inducano il Coordinatore Regionale Nazario Pagano a premiare nuovamente la provincia di Chieti”.