GUERRE “STELLARI” TRA MEET UP AMICI DI BEPPE GRILLO E ATTIVISTI M5S

Il Meet Up Amici di Beppe Grillo torna all’attacco della senatrice Gabriella Di Girolamo, dichiarando di apprendere “tra il divertito e l’incuriosito” della costituzione del gruppo degli Attivisti del Movimento 5 Stelle, che proprio oggi hanno avanzato loro proposte sull’impiego nei progetti utili alla collettività. Il Meet Up, ironizzando sul gruppo neonato, afferma che “la senatrice Gabriella Di Girolamo, con il marito e il suo portaborse, sostiene di aver costituito un nuovo misterioso gruppo”, ribadendo che la stessa parlamentare è stata “espulsa dal MeetUp e deferita ai Probiviri del M5S per la sua grave condotta”. Sebbene, vada ricordato, che già il 3 ottobre scorso, come riferito, la parlamentare aveva precisato di non essere stata espulsa, semplicemente perchè al momento del provvedimento aveva già lasciato il Meet Up. Ma il Meet Up non sente ragioni e va avanti sulla strada della polemica, affermando che la senatrice si è “comicamente sentita “Commissario-straordinario-plenipotenziario-napoleonico” del MeetUp stesso, pretendendo di scioglierlo, dopo che il MeetUp aveva frontalmente attaccato la sua ambigua vicinanza al sindaco di Sulmona, che deve la sua elezione  alle clientele del suo padrino politico”. Sebbene non sia da trascurare il fatto che alcuni esponenti del Meet Up in passato hanno fatto parte anche loro del gruppo gerosolimiano, figurando nel 2013 nelle liste a sostegno del candidato sindaco Fulvio Di Benedetto, purtroppo deceduto durante la campagna elettorale, candidato sostenuto dalla stessa coalizione che ha portato alla vittoria Annamaria Casini. “Considerando che gli unici attivisti presenti a Sulmona siamo noi del Meetup Amici di Beppe Grillo, osserviamo fra il divertito e l’incuriosito questo modo politicamente scalcinato e sfascista di parte del Movimento 5Stelle di avvicinarsi alla scadenza degli Stati Generali,  nei quali questo MeetUp sosterrà in maniera convinta la “Mozione di Battista”, conclude il Meet Up. Altro fatto da chiarire. La senatrice stessa solo quindici giorni fa aveva ricordato: “A rappresentare il Movimento sul territorio, quale parlamentare, sono io l’unica autorizzata e non il Meet Up”.