SACA: NESSUN PERICOLO PER LA CONCESSIONE

“In merito alle notizie che sono apparse sulla stampa riguardanti la vicenda dell’attribuzione dei livelli, riportata in maniera a dir poco parziale ed incompleta, tengo a precisare, unitamente ai consiglieri di amministrazione Tania Liberatore e Corrado Gualtieri, che le progressioni verticali, che hanno riguardato 6 dipendenti, sono state effettuate nel pieno rispetto della normativa vigente (Testo Unico società partecipate) che prevede, in forza del richiamo generale, operato dall’articolo 1 comma 3 del decreto legislativo 175 del 2016, l’applicabilità della normativa privatistica – afferma il presidente della società, Luigi Di Loreto – Tra l’altro l’atto di riconoscimento è stato fatto con finalità transattiva e si riferisce all’attribuzione di mansioni svolte ed assegnate ben prima di questa gestione. Tale atto transattivo ha evitato alla società un consistente numero di controversie legali che avrebbero generato un costo diretto di oltre 300mila euro”. “Ricordiamo, infatti, che, in passato e sempre prima di questa gestione, la Saca era già stata condannata, per casi del tutto similari, dal Tribunale di Sulmona al pagamento della somma di 138.079,28 euro a titolo di arretrati oltre al riconoscimento dei livelli superiori” continua il presidente della società. “Ma ciò che mi lascia veramente basito è il fatto che in passato l’attribuzione dei livelli con la medesima procedura è stata utilizzata da tutti gli amministratori, ivi compreso l’attuale segretario del Partito democratico di Sulmona, Franco Andrea Casciani, già amministratore delegato della società – sottolinea Di Loreto -Di tale sistema di attribuzione della progressione ne ha perfino beneficiato il geometra Nunzio Merolli, ex dipendente Saca ed attuale presidente proprio di Ersi”. “Ad ogni modo con gli organi tecnici di Ersi abbiamo intrapreso un percorso di confronto sulla vicenda che sicuramente porterà ad una corretta definizione della stessa anche perché appare ovvio che la paventata revoca della convenzione non potrà mai basarsi sulla eventuale decisione della Saca di affidare ad un giudice terzo ed imparziale la definizione della normativa applicabile al caso di specie, con efficacia erga omnes – conclude il presidente della società che gestisce il ciclo idrico – In tal senso la Saca ha già dato mandato ad un legale per valutare le opportune iniziative da mettere in campo, previa doverosa consultazione con tutte le componenti societarie”.



One thought on “SACA: NESSUN PERICOLO PER LA CONCESSIONE

  • 20 Ottobre 2020 in 20:48
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    È uno scandalo che il consorte di una consigliera regionale ,per come si dice, sia messo a dirigere un ente sempre regionale di sviluppo idrico sfruttando la sua posizione, per poi fare queste uscite.

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