COMMOZIONE NELLA MESSA DI COMMEMORAZIONE PER AZELIO BEVILACQUA

Una cerimonia commovente, con la presenza di oltre una decina di sindaci della Valle Peligna e la consigliera regionale Antonietta La Porta e la presidente della Bcc di Pratola Peligna, Maria Assunta Rossi ma soprattutto tanti amici e conoscenti che hanno voluto dare la loro testimonianza di affetto in ricordo del sulmonese Azelio Bevilacqua, scomparso a Vaughan, in Canada, il 3 ottobre scorso. A celebrare la messa nella chiesa dell’Annunziata il vescovo Michele Fusco. Il parroco don Gilberto Uscategui ha ricordato i tratti essenziali della vita di Bevilacqua, che ha sempre conservato un saldo legame con la sua terra d’origine. Tanto che il suo ultimo gesto di sensibilità e generosità per Sulmona è stato quello di finanziare il restauro della statua di Ovidio. “Bevilacqua ha lasciato la sua terra natia per creare un nuovo percorso così come hanno fatto in tanti, lasciando gli affetti e ricordi, – ha sottolineato il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini – onorando negli anni la loro terra d’origine, rendendoci orgogliosi dei traguardi raggiunti, ricoprendo anche posizioni importanti ma non dimenticando mai le loro origini”.  “Un mese fa andai a fargli visita a casa – ha ricordato Aldo Di Cristofaro, presidente dell’associazione Valle Peligna – prima di andare via mi disse di portare ai sulmonesi e ad Ovidio un grande abbraccio, segno dell’affetto che sempre è rimasto nel suo cuore verso Sulmona e tutta la Valle Peligna, che oggi lo onorano con questa celebrazione di commemorazione e suffragio, alla presenza di autorità e amici che hanno sempre stimato Azelio, per le sue qualità umane e di uomo di sport”. E proprio a ricordare la sua brillante carriera di ciclista, vincitore di tante gare, fino a diventare simbolo sportivo e orgoglio dei peligni, una sua fotografia ed una bicicletta dell’epoca, simile a quella con la quale ha corso in tante competizioni, sono state collocate in chiesa, accanto alla bandiera del Canada, sua terra di adozione.



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