PARLA TULLIANI, IL REGISTA DE “IL MURO DEL SILENZIO”: GIRO IMMAGINI ALLINEANDO CERVELLO CUORE E MACCHINA DA PRESA

di Astrid D’Eramo Nell’aula del Tribunale di Sulmona sono state girate questa mattina le immagini di uno dei momenti salienti del film “Il muro del silenzio”, il lungometraggio che tra poco più di un mese uscirà e verrà proiettato nelle scuole per propagare un importante messaggio volto alla difesa dei diritti delle vittime di violenza e abusi. «Abbiamo avuto la fortuna di girare qui, nella sala del Tribunale di Sulmona, uno dei momenti salienti del docufilm: quando le donne, armate di coraggio, chiedono giustizia e fanno appello allo Stato, che dovrebbe garantire un trattamento di tutela a tutti coloro che per troppo tempo hanno sopportato comportamenti dispostici ed intolleranti», così il regista Donato Tulliani racconta come sta calando il sipario sulla scena, prima delle ultime inquadrature di rifinitura, per affacciarsi su un panorama con vista mondiale ed uscire il 25 novembre prossimo, in concomitanza della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Onu nel 1999. «Cinzia Leone, la vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, è stata subito d’accordo con la nostra idea di formare un cast di non professionisti, amanti della recitazione, per dare maggiore autenticità alla pellicola. Pertanto, molti dei nostri attori che nella vita reale sono avvocati, segretarie e professionisti di vari settori, hanno vestito con disinvoltura i panni della professione che svolgono nel quotidiano”. “La collaborazione con lo sceneggiatore Ezio Forsano ha sicuramente incentivato tutti a sentirsi a proprio agio – riprende Tulliani – Conosco Ezio da molti anni e mi ha chiamato a fare da regista de ‘Il muro del silenzio’. Sono stato felice di aiutarlo nel realizzare questo progetto. Credo che l’impatto sul pubblico sarà incisivo, perché per me lo è stato già durante le fasi di ripresa. Quando lavoro cerco sempre di trasmettere tutto ciò che provo, allineo cervello, cuore e macchina da presa, appunto per questo so che le immagini saranno significative ed energiche. Non è il primo documentario che giro, sono appassionato di live musicali, ho collaborato con Massimo Ranieri, Ddi Battaglia, Fabrizio Moro, ed altri artisti». Donato Tulliani si racconta, con tanto acuta quanto calma vivacità, ricordando episodi della sua infanzia, quando si divertiva con il padre a montare le pellicola Super 8 dei ricordi di famiglia, e della sua adolescenza come scolaro, quando tra i banchi sono nati i primi dubbi ma è riuscito a conquistare altrettante soddisfazioni. Nato a Sulmona e residente nel comune di Francavilla al mare, è entrato nel mondo del lavoro come operaio, per trasformarsi in un raggiante macchinista cinematografico e audiovisivo, che svolge questo mestiere da ben diciannove anni. «Cerco sempre collaborazioni con gli sceneggiatori, e non vedo l’ora di rimettermi all’opera. Nel frattempo, ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione de ‘Il muro del silenzio’. Il mio augurio è di far circolare un messaggio di solidarietà e di riflessione tra gli spettatori che vedranno il docufilm», conclude il regista Donato Tulliani. 



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