GIRO D’ITALIA, CAMPO DI GIOVE E CANSANO IN FESTA CON BANDIERE E ARROSTICINI

Freddo e pioggia non hanno fermato il Giro d’Italia. Le località abruzzesi attraversate dalla corsa rosa, nonostante il cattivo tempo, hanno riempito le strade di gioia e colori con palloncini e bandiere e non sono mancati gli arrosticini. Grande entusiasmo a Campo di Giove che è stato il primo paese della provincia dell’Aquila ad essere interessato dal Giro, quest’anno notevolmente ridotto a causa della pandemia in quanto mancava la carovana pubblicitaria. Nell’attesa del passaggio la gente di Campo di Giove ha provveduto a dare fuoco alle “furnacelle” per preparare arrosticini a volontà offerti a tutti, alle auto al seguito e perfino ai poliziotti che si sono fermati volentieri ad assaggiare le gustose rustelle. “Nonostante le condizioni meteo, è stata una splendida e grande giornata di sport che ricorderemo per molto tempo”. Ha affermato il sindaco Giovanni Di Mascio che si è complimentato con l’organizzazione perché “tutto si è svolto in sicurezza e nel rispetto della normativa anti-Covid. Un plauso alle forze dell’ordine, ai volontari del gruppo alpini e della protezione civile di Campo di Giove. C’è stata un’accoglienza favolosa da parte dei cittadini e dei numerosi turisti che, accorsi per l’occasione, hanno manifestato molto entusiasmo. Sono i miracoli del Giro d’Italia e ci stiamo già interrogando quando ci potrà essere la prossima occasione”. Stessa accoglienza festosa in rapida sequenza a Cansano, Pescocostanzo e Rivisondoli, paesi aquilani attraversati prima dell’arrivo a Roccaraso. A Cansano i residenti hanno addobbato con luci rosa il monumento ai caduti e riempito le strade del paese con striscioni e bandiere tricolori. “Il passaggio del Giro d’Italia è un evento di grandissimo richiamo ed ha provocato una emozione vivissima in tutta la popolazione di Cansano”. Ha commentato il giovanissimo sindaco neo eletto, Luca Malvestuto. “Le donne e gli uomini cansanesi hanno supportato l’amministrazione comunale nell’addobbare il paese per l’evento con il monumento ai caduti che, per l’occasione, si è tinto di rosa ed è stato abbellito a festa da nastri e da palloncini tricolore. Le strade interessate dal passaggio del Giro, poi, sono state colorate di rosa e decorate con svariate bandiere italiane. Tutte le attività commerciali hanno allestito i loro spazi con i colori del Giro. C’è stato un bellissimo lavoro da parte di tutti, uno sforzo corale per mostrare la bellezza di Cansano e per onorare la manifestazione. Peccato per il fatto di essere stati ignorati quasi totalmente dalle riprese di Rai 2. Questo è stato l’unico neo della giornata che, nonostante la pioggia, è riuscita pienamente con l’impegno e la dedizione dei cansanesi tutti, delle forze dell’ordine, degli operai del Comune, degli amministratori e dei volontari della Protezione Civile”. Le attenzioni si sono poi spostate all’arrivo all’Aremogna che ha visto il portoghese Ruben Guerreiro vincere per distacco la nona tappa da San Salvo a Roccaraso di 208 chilometri. Secondo lo spagnolo Jonathan Castroviejo. L’altro portoghese Joao Almeida ha conservato la nuova maglia rosa di leader della classifica generale. Uno dei più attesi della tappa è stato l’abruzzese Giulio Ciccone che ha avuto al suo seguito tanti fans. Presenti inoltre i genitori del ciclista romano Valerio Conti, vincitore a Pescara il 29 agosto scorso del Trofeo Matteotti, che hanno ricevuto in omaggio bottiglie di vino realizzate appositamente per il Giro d’Italia.

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