CAOS TRASPORTI PRATOLA SULMONA: STUDENTI DELL’ITCG, DUE ORE PER TORNARE A CASA

Esce da scuola ma non trova il posto sul bus ed è costretta a telefonare ai genitori per tornare a casa. Protagonista del disservizio causato dai mezzi pubblici, una ragazza di 14 anni, studente dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri De NINO. Un disservizio annunciato con l’arrivo delle  ultime direttive anticovid che impongono regole più ferree sul distanziamento sociale che deve essere rispettato soprattutto sui mezzi di trasporto. Ma il rispetto delle regole va a cozzare con la mancanza di disponibilità dei mezzi che seppur aumentata non è ancora sufficiente per soddisfare la richiesta. Da qui i continui disservizi lamentati quotidianamente dagli studenti e dalle loro famiglie. Alcuni ragazzi dopo essere rimasti a piedi hanno impiegato addirittura due ore per tornare a casa per aspettare la corsa successiva. Non tutti i genitori sono infatti liberi da impegni nel caso si dovesse verificare un imprevisto del genere ai loro figli. Molti a quell’ora, sono al lavoro che non possono lasciare per andare a riprendere i figli a scuola 
“Gli autobus sono pieni, i ragazzi pendolari da Pratola, escono alle 12 e 40 e sono a casa alle 14,30. Quasi due ore a vagare in giro per aspettare le coincidenze”, evidenziano alcuni genitori che chiedono soluzioni urgenti per risolvere un problema che sta mettendo in crisi intere famiglie. “La soluzione è quella di predisporre almeno un bus in più. Mi attiverò tant’è che stiamo lavorando in tal senso”, promette il consigliere provinciale, Andrea Ramunno, nella,speranza che questo avvenga il più presto possibile.

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