ATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DELLA FIGLIA DELLA EX CONVIVENTE, L’IMPUTATO PRATOLANO RESPINGE LE ACCUSE

È accusato di aver compiuto assi sessuali con la figlia minorenne della sua convivente. Ieri davanti al gup, nel corso del rito abbreviato, l’uomo insospettabile 58ENNE  residente a Pratola Peligna ha respinto tutte le accuse. Una brutta storia che si sarebbe verificata  dal 2009 al 2015 all’interno della casa di una famiglia per bene. La vittima è una giovane ragazza, oggi maggiorenne, che all’epoca dei fatti non aveva compiuto nemmeno dieci anni. Facendo riferimento al capo di imputazione, l’uomo avrebbe approfittato della ragazza nei momenti in cui rimaneva in casa solo con lei. La prima volta in cui ci sarebbero stati atti sessuali, sempre secondo le accuse, la piccola non aveva ancora 10 anni. Una storia che sarebbe andata avanti fino al compimento dei 16 anni. In questo periodo l’uomo avrebbe mostrato alla minore materiale pornografico e oggetti per l’autoerotismo per indurla a compiere e a subire atti sessuali. Anche questi fatti sarebbero avvenuti in più occasioni, dal 2009 al 2013. La ragazza si sarebbe decisa a raccontare tutto una volta finita la storia tra il suo patrigno e la madre dando via all’inchiesta portata avanti dal sostituto procuratore, Stefano Iafolla, e culminata con il rito abbreviato condizionato all’esame dell’imputato avvenuto ieri. “Abbiamo respinto punto per punto tutte le accuse e negato ogni responsabilità”,  l’avvocato Vincenzo Di Girolamo difensore dell’imputato. Diversa la versione degli avvocati Valeria Colantoni e Luca Tirabassi, che assistono l’ex convivente e la figlia. “L’imputato ha esercitato il suo diritto di difendersi mentendo, al nostro avviso in modo del tutto inverosimile e niente affatto persuasivo, tant’è che abbiamo mosso una serie di contestazioni. Confidiamo, tenendo conto degli elementi raccolti nel quadro probatorio, in una doverosa condanna”, evidenzia l’avvocato Tirabassi. La sentenza è attesa tra 15 giorni.

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