POSTURA E SPORT, ARTISANITAS PUNTO DI RIFERIMENTO PER ATLETI E SOCIETA’

di Domenico Verlingieri

La postura come fattore determinante nello sport. Persegue da anni quest’obiettivo la Artisanitas di Sulmona del tecnico ortopedico Paolo Angelilli che sta ricevendo enormi consensi da parte di atleti e società sportive. “Riceviamo diverse squadre ed atleti non solo della Valle Peligna ma anche di altre zone come l’Alto Sangro, il pescarese, il chietino e persino Isernia. Da noi vengono sportivi di varie discipline come podismo, calcio, basket, volley, rugby e ciclismo e tutti rimangono soddisfatti”. Afferma Angelilli che, con il suo staff, mette a disposizione la propria professionalità supportata dall’alta tecnologia al servizio degli sportivi. L’importante novità è rappresentata dal Treadmill Baropodometrico, un tapis roulant che rileva la distribuzione del carico a terra durante le fasi della camminata e soprattutto della corsa ed è dunque particolarmente indicato per gli sportivi. “Abbiamo acquistato il Treadmill – spiega Angelilli – perché è dotato di un nuovo apparato computerizzato in grado di poter agevolare le esigenze in particolare degli sportivi. Con questo macchinario lo sportivo può anche correre perché tra la camminata e la corsa gli appoggi sono diversi ed è per questo che, insieme al tapis roulant, abbiamo acquistato anche una fresa che va a realizzare il plantare su misura adatto allo sportivo ed a qualsiasi cliente. Viene progettato tramite un software e lo consegniamo al massimo entro un’ora. Forniamo quest’agevolazione in più perché il nostro lavoro non è solo sull’ortopedia, sugli ortesi e sui presidi ma è anche sui plantari”. Il Treadmill Baropodometrico della Artisanitas è una novità in assoluto essendo uno dei pochi disponibili in Valle Peligna. “Con questo tipo di macchinario – conclude – riusciamo ad ottenere lo spessore del plantare uguale ad una moneta di 10 centesimi, guadagnando spazio nelle scarpe soprattutto in quelle da calcio che sono molto strette. A differenza del vecchio metodo che realizzava il plantare a mano dopo aver fatto il gesso, non si riusciva ad ottenere spessori così minimi ma di una grandezza che creava qualche difficoltà agli sportivi. Ora invece è diventato tutto più semplice grazie all’investimento che abbiamo fatto per dotarci di questa nuova tecnologia. In questo modo valorizziamo l’utilizzo del plantare che serve sia per i correttivi che per migliorare la performance sportiva”.  

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