DIVISE IN AGITAZIONE, IL COMANDANTE DI POLIZIA LOCALE REPLICA AI SINDACATI

Ribatte punto su punto il comandante della Polizia Locale, Leonardo Mercurio, alle osservazioni e proteste ribadite anche questa mattina dalle organizzazioni sindacali di categoria nel corso della manifestazione tenuta con il presidio davanti a palazzo San Francesco. Anzitutto il maggiore Mercurio precisa di aver “liquidato le indennità di servizio esterno relative all’anno 2019”, precisando che “il ritardo è imputabile unicamente a carenze del contratto collettivo integrativo ma il quanto non è stato stabilito tra il minimo ed il massimo previsto dal contratto collettivo nazionale ,che sarebbe dovuto essere corrisposto ai dipendenti per giornata lavorativa”. Sulla questione degli spogliatoi il comandante afferma che “non sussiste obbligo per l’amministrazione di mettere a disposizione uno spogliatoio per il personale” e peraltro lo stesso comandante, per questo motivo, ha vietato che “il locale dove è posto l’orologio marcatempo e dove sono collocati gli armadietti sia utilizzato come spogliatoio e lo stesso è accessibile indistintamente da operatori di sesso maschile e femminile e in questi locali non è consentito spogliarsi degli indumenti borghesi ed indossare l’uniforme, e viceversa, ad inizio e fine turno”. Per quanto riguarda invece le divise il comandante ha spiegato che le aziende del settore sono state chiuse fino per ferie fino a fine agosto. “L’affidamento delle forniture nelle Pubbliche Amministrazioni, come tutti ben sanno, non è istantaneo ma richiede ed avviene nel rispetto di norme e procedure inderogabili e, pertanto, quand’anche d’urgenza, è richiesto comunque il tempo necessario. Il procedimento per l’affidamento della fornitura è in itinere dall’inizio del mese corrente e sarà concluso entro la fine di questo mese” assicura Mercurio. “E’ la Regione, non il Comune – prosegue il comandante – ad avere potestà in materia di Polizia Locale, per promuovere servizi e iniziative per la formazione e l’aggiornamento del personale addetto al servizio di Polizia Municipale. La Regione non ha, ad oggi, dato notizia di corsi programmati di prima formazione, di aggiornamento periodici e di corsi o altri eventi formativi di specializzazione, né eventi di tal genere sono stati promossi da altri enti in convenzione con la Regione e non, evidentemente a causa del divieto imposto dalla specifica misura anticovid in vigenza su tutto il territorio nazionale sino al mese di giugno” precisa ancora Mercurio.  Sulle patenti di servizio dei sette agenti neo assunti il maggiore precisa che “detto titolo viene conseguito a seguito di esame teorico pratico da sostenersi dinanzi ad una commissione. I corsi teorico pratici devono essere effettuati, per legge, presso la Scuola di Polizia Locale della Regione Abruzzo e gli esami teorico pratici effettuati presso la Prefettura di L’Aquila”. La Regione, contattata più volte dallo stesso comandante non ha ancora organizzato e pubblicato avviso per corsi di formazione finalizzati al conseguimento della patente di servizio per gli agenti che ne sono sprovvisti. “I tesserini sono stati acquistati con determinazione del 22 gennaio scorso – continua Mercurio – A causa di problemi con la ditta fornitrice, i tesserini corretti, da compilare e consegnare, sono stati forniti i 17 luglio. I tesserini richiedono la fotografia dell’agente in uniforme, l’indicazione degli estremi del decreto prefettizio di conferimento della qualifica di Agente di Pubblica sicurezza ed autorizzano il personale a portare senza licenza l’arma in dotazione nel territorio di competenza. I tesserini saranno consegnati a breve, comunque allorchè gli agenti avranno superato i corsi di tiro a segno con la pistola e sarà da me assegnata loro l’arma in dotazione”. In proposito ricorda il comandante di aver adottato il 18 settembre scorso “la determina di affidamento del servizio relativo ai corsi di tiro obbligatori al Poligono di Tiro della Sezione del Tiro a Segno Nazionale di Chieti”. “Gli agenti neo assunti sono stati riconosciuti con decreto prefettizio agenti di Pubblica Sicurezza, titolo che ne autorizza l’impiego con arma d’ordinanza, tra la fine di aprile e gli inizi di giugno 2020, periodo in cui, tra l’altro, i poligoni di tiro sono stati chiusi per l’emergenza sanitaria” precisa ancora Mercurio. Infatti i poligoni non hanno effettuato attività istituzionale sino quasi alla fine di luglio ed hanno riaperto,  solo dopo le ferie, nella seconda metà del mese di agosto. Ultima precisazione del comandante riguarda l’ipotizzata incompatibilità ambientale creatasi all’interno del corpo di Polizia Locale. “Nel corso del 2020, come rilevabile dalla documentazione in atti, tre operatori sono stati trasferiti in altre articolazioni dell’ente a causa delle loro condizioni di salute. Un agente, a seguito di pubblicazione di bando di mobilità al quale ha risposto, è stato trasferito all’ufficio protocollo, un operatore che aveva fatto richiesta di trasferimento per motivi di salute vi ha poi rinunciato, un agente neoassunto ha fatto richiesta di distacco-comando a norma di legge per motivi familiari, essendo genitore di una bimba di due anni e prestando l’altro coniuge attività lavorativa in un comune presso il quale aspira ad avvicinarsi. Un’altra unità ha fatto domanda di mobilità presso l’Ufficio Tecnico comunale senza addurre motivi di incompatibilità. Infine un altro agente, previo suo assenso, è stato distaccato presso gli uffici della Procura della Repubblica” conclude il comandante su richiesta del Procuratore della Repubblica Giuseppe Bellelli e a seguito di convenzione sottoscritta unitamente a detta autorità dallo scrivente, su mandato della giunta comunale” conclude il maggiore Leonardo Mercurio.


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