SULMONESE FINISCE SOTTO PROCESSO PER AVER COPERTO IL DELINQUENTE CHE LO AVEVA MASSACRATO DI BOTTE

Era stato picchiato a sangue per dei debiti che non sarebbero stati onorati finendo in ospedale con oltre 40 giorni di prognosi. Subì anche un delicato intervento chirurgico al maxillo facciale dell’Aquila. Ma davanti  alla polizia, Daniele Filippi 43 anni di Sulmona, non trovò il coraggio di dire la verità coprendo di fatto il suo aggressore, Massimiliano Le Donne, pregiudicato sulmonese, tuttora latitante e ricercato  per essersi reso irreperibile dopo essere stato raggiunto da un ordine di carcerazione in relazione alla vicenda dei 14 chili di marijuana e 2 chili e mezzo di cocaina sequestrati dalla guardia di finanza nel garage di un dipendente del comune di Sulmona. Ieri,  Daniele Filippi, è comparso davanti al giudice monocratico, Concetta Buccini, per la prima udienza del processo che lo vede imputato per il reato di favoreggiamento, per aver rilasciato cioè agli organi inquirenti una versione dei fatti completamente diversa da quella realmente accaduta,  Massimiliano Le Donne, a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria. La prossima udienza si svolgerà il 3 novembre  quando sfileranno davanti al giudice Billi due testimoni, ovvero gli uffici della polizia giudiziaria che hanno curato le indagini dopo l’attività investigativa svolta dalla Polizia. I fatti risalgono al 29 maggio 2018. L’imputato fu malmenato violentemente da Le Donne. Un episodio che sarebbe legato ad alcuni debiti e vicende pregresse tra i due giovani. Fatto sta che da vittima il 43 enne è diventato imputato per favoreggiamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *