AL VIA MONITORAGGIO ARIA, TRA UN ANNO I LAVORI PER LA CENTRALE SNAM

Da oggi inizia il monitoraggio della qualità dell’aria avviato dalla Snam con le centraline collocate in piazza Di Bartolomeo e nel piazzale del cimitero. I lavori per la costruzione della centrale in località Case Pente cominceranno probabilmente tra un anno esatto, il 21 settembre 2021. E’ quanto si evince dalla lettera che la stessa multinazionale ha inviato all’Arta per comunicare la conclusione delle operazioni di posizionamento delle centraline e l’avvio del monitoraggio. La Snam ha infatti ricordato che nella scorsa settimana, dal 14 al 18 settembre, si è proceduto alla messa in funzione delle due centraline di analisi della qualità dell’aria. Dalla data di messa in funzione della seconda centralina è di fatto cominciata la fase di monitoraggio con la decorrenza dei termini indicati dal decreto Via, secondo il quale “il monitoraggio dovrà iniziare almeno un anno prima dell’avvio della fase di cantiere della centrale”. Terminate quindi le operazioni di posizionamento già da qualche giorno, come si apprende da fonti vicine alla multinazionale, nelle prossime ore la Snam comunicherà agli organi interessati la decorrenza dei termini dalla data odierna, 21 settembre 2020. Il cantiere della centrale potrebbe quindi essere allestito dal 21 settembre 2021. Un’operazione che è stata portata a compimento dalla Snam proprio qualche settimana dalla protesta degli ambientalisti a Case Pente, luogo scelto dalla multinazionale per la realizzazione dell’opera. Per la postazione delle centraline, dopo il doppio esposto dei comitati cittadini per l’ambiente finito in Procura, è stata elevata una sanzione amministrativa di 700 euro alla multinazionale per la violazione di alcune prescrizioni, come l’assenza dell’ apposita protezione per la tutela dei pedoni che transitano in prossimità del cantiere e i dispositivi di illuminazione. Sul piano legale comitati e istituzioni intendono continuare la battaglia, nonostante il ricorso respinto dal Consiglio di Stato, soprattutto per bloccare l’autorizzazione al metanodotto senza il quale la stessa centrale non potrebbe raggiungere il suo obiettivo. La Snam intanto fissa la data dell’avvio dei lavori, andando avanti per la sua strada.



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