IL DIARIO DI SOLIMO: 21 SETTEMBRE 1901, LA CORSA ALLE DUE RUOTE

«Tra le numerose iniziative che il Comune organizzò per l’inaugurazione delle opere pubbliche, in primis
l’immissione dell’acqua nelle condutture, ieri si è svolta in piazza Garibaldi la prima corsa ciclistica che si ricordi in città. La riunione ciclistica, che ha richiamato la partecipazione di numerosi atleti laziali e abruzzesi, si è articolata in una gara di velocità sulla distanza dei 1.200 metri e in una corsa di resistenza sulla distanza di 9 chilometri. Il vincitore della gara di velocità ha ricevuto un premio di 150 lire, mentre 50 lire ed un diploma sono state consegnate al corridore giunto per primo sul traguardo nella corsa di resistenza». Fin qui la cronaca di quello storico avvenimento. Le “due ruote” contagiarono immediatamente i sulmonesi che anche l’anno successivo allestirono una riunione ciclistica invitando corridori di buona levatura tecnica anche dalla capitale. Il numero degli appassionati della bicicletta crebbe a tal punto che ben presto si sentì la necessità di dotare la città di un velodromo, realizzato nel 1905 a lato del palazzo vescovile, nel sito dove in seguito sorgerà il seminario. Struttura interamente di legno, con le curve “paraboliche” e una piccola tribuna, il Velodromo d’Abruzzo fu il primo e unico impianto ciclistico della regione;rimase attivo per quasi vent’anni, nell’arco di tempo a cavallo della prima guerra mondiale.


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