OSCAR GREEN AL BURRO DI BAVA DI LUMACA, PREMIATA IMPRENDITRICE SULMONESE

Oscar Green della Coldiretti anche all’imprenditrice sulmonese, Eleonora Mesiano, per la cosmesi, per aver inventato il burro di bava di lumaca. Il riconoscimento all’imprenditrice è stato attribuito ieri nel corso della tradizionale cerimonia di premiazione degli Oscar Green 2020 di Coldiretti, concorso sull’innovazione nel campo dell’agroalimentare in Abruzzo. L’imprenditrice residente a Bagnaturo l’anno scorso ha scoperto che la bava di lumaca contiene principi attivi speciali dalle proprietà lenitive e antinfiammatorie. La bava viene prodotta da un meccanismo inventato dalla stessa Mesiano. Ogni quaranta giorni adagia le chiocciole in un macchinario composto da un piatto di acciaio microforato e un coperchio di vetro in cui si immette dell’ozono che crea uno stato di benessere. Le lumache provando piacere producono la bava e questo migliora la qualità della secrezione. La cerimonia si è svolta a Pescara, nel Museo delle Genti d’Abruzzo. Il presidente di Coldiretti Abruzzo Di Primio ha parlato di un concorso che sfida il Covid e l’emergenza sanitaria, premiando le nuove generazioni e le loro idee per un’agricoltura moderna in continuo mutamento ed evoluzione. Fra i vincitori, anche il pescarese Antonello Garra, 31enne con azienda agricola omonima a Pineto. L’innovazione introdotta in azienda consiste nell’inserimento di un QR code applicato a bottiglie e lattine di olio extravergine di oliva (EVO) che permette al consumatore di vedere con smartphone o direttamente da social tutte le fasi di produzione dal campo alla tavola fino all’acquisto tramite e-commerce. Il QR code, sviluppato da una azienda di IT, introduce di fatto la storia del prodotto a disposizione del consumatore. Gli altri vincitori sono Lucio Berlingeri, di Villa Santa lucia degli Abruzzi (Aq), 37 anni che ha presentato il “Safari del tartufo”, Eva Arrizza 40 anni di Francavilla, titolare di Villa Verna Agriresort con la “sala del pensiero”, Gennaro e Martina Montecchia (30 anni), rispettivamente padre e figlia di Morro d’Oro con l’Agriyoga e Cecilia Di Primio 27 anni di Ripa teatina (Ch), dell’azienda agricola Apice Piante con le canne in provetta per biomassa.