INCHIESTA TALLONE D’ACHILLE, FINISCONO A PROCESSO QUATTRO GIOVANI PELIGNI

Arriva il rinvio a giudizio per i quattro indagati peligni coinvolti nell’inchiesta “Tallone d’Achille”, riguardante un traffico di sostanze stupefacenti tra Chieti e Pescara, coordinata dalla Procura della Repubblica di Chieti ed avviata dalla polizia e dalla guardia di finanza del capoluogo teatino, affiancate dalla squadra anticrimine del Commissariato di Sulmona. Andranno a processo i fratelli Giovanni e Fabrizio Gigante di Sulmona, Ersilio e Annalisa De Chellis di Pacentro che sarebbero stati intercettati durante alcune conversazioni telefoniche. I fatti risalgono agli anni 2017 e 2018 e dal capo d’imputazione emerge che erano tre i sodalizi criminali composti da italiani e albanesi tra le province di Chieti, Pescara e L’Aquila con basi a Bucchianico, Chieti Scalo e nel pescarese. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori sono finiti alcuni viaggi compiuti dalle quattro persone a Chieti per fare rifornimento della droga destinata allo spaccio. La difesa, che nel processo proverà a smontare il castello accusatorio, sostiene che si tratta solo di ipotesi e allusioni perché il contenuto delle telefonate non era quello dell’attività di spaccio e mai sarebbero avvenuti gli incontri tra gli imputati, come sostiene l’accusa. La prima udienza processuale si terrà il 22 febbraio 2021.