CONSORZIO ATERNO-SAGITTARIO, UNICA CERTEZZA: ARRIVA UN NUOVO COMMISSARIO

E’ assolutamente insoddisfatta della risposta alla sua interrogazione sulle vicende recenti del Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario, Marianna Scoccia. L’interrogazione del consigliere regionale, annunciata ieri, è stata presentata questa mattina nell’aula dell’Emiciclo. “La Giunta e l’assessore Emanuele Imprudente, nel rispondere alla mia interrogazione in Consiglio regionale, dimostrano, come fatto in precedenza, che l’unica priorità di questo governo sono le nomine” accusa Scoccia. “Era stata definita la “riforma epocale sui consorzi di bonifica”, stando ai fatti, però, l’unica cosa epocale che possiamo certificare è il fallimento della riforma, del commissario dimissionario e della Giunta che ha portato avanti il provvedimento” sostiene il consigliere regionale. “Ad oggi, nei fatti, dopo un valzer di dimissioni presentate prima, congelate poi, e infine accettate l’ente è stato lasciato senza guida, così come sono stati lasciati senza guida i dipendenti, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, che da giugno non percepiscono lo stipendio – continua Scoccia – Lascia di stucco, inoltre, la disinvoltura con cui, invece di dare indirizzi per indire le elezioni consortili entro il termine perentorio di 180 giorni, sia stata prorogata la gestione commissariale di altri 90 giorni, come prevede il comma 4 dell’articolo 20 a fronte di oggettivi impedimenti, senza tuttavia comunicare quali siano stati questi “oggettivi impedimenti”. “E’ stata già individuata, infatti, la figura che andrà a ricoprire il ruolo di Commissario, non è stata spesa una parola, da parte dell’assessore, in merito alla pessima gestione di questi mesi, non una parola sul mancato svolgimento del taglio dell’erba e di tutte le attività fondamentali per il consorzio, neanche un cenno ai tanti dipendenti che da mesi non percepiscono gli stipendi. Non è glissando sui problemi che si governa, i consorziati e i lavoratori hanno bisogno di risposte” conclude il consigliere regionale.