IL CENTROSINISTRA LITIGA A RAIANO ED E’ FUORI DALLE ELEZIONI, IL PD INVITA GLI ELETTORI A VOTARE SCHEDA BIANCA

Nel periodo prelettorale il centrosinistra non è riuscito a mettersi d’accordo sulla presentazione di un candidato sindaco e di una lista unitaria. Accuse reciproche tra i candidati sindaci e i loro gruppi alla fine hanno portato a rinunciare a presentarsi alle elezioni. Ora il circolo Pd di Raiano invita i suoi iscritti, simpatizzanti ed elettori a deporre scheda bianca nell’urna nelle elezioni amministrative di domenica prossima 20 settembre, così da non votare nessuna delle due liste in lizza, quella guidata dal sindaco uscente Marco Moca e quella guidata Mario Condemi. I democratici di Raiano motivano questa loro decisione ricostruendo tutta la trattativa preelettorale che si è svolta con il gruppo locale del M5S e con i responsabili del movimento Alternativa Civica Democratica, guidato dall’ex sindaco ed ex consigliere provinciale, Enio Mastrangioli. “Nei lunghi mesi precedenti il Circolo del PD ha cercato col massimo impegno ed apertura di costruire un’alleanza civica aperta, dei democratici e dei progressisti, in grado di promuovere una rinnovata e credibile classe amministrativa che andasse oltre vecchi confini e facesse dialogare la cittadinanza sulla base di valori comuni di solidarietà, libertà, uguaglianza e sicurezza sociale. Abbiamo incontrato gruppi politici e singoli cittadini interessati a discutere con noi” ricorda il Pd, precisando di aver fatto consultazioni a tutto campo, comprendendo lo stesso sindaco Marco Moca, che però spiegò di non volere rapporti con la lista civica, che avrebbe fatto riferimento al consigliere regionale Marianna Scoccia. Stesso ragionamento espresso dal Movimento Cinque stelle, che però ebbe ad annunciare di sostenere il sindaco Moca. Andando a stringere il Pd si è ritrovato a trattare solo con la lista di Mastrangioli, che offrì la candidatura a sindaco ad un esponente dem, Tonio Di Nisio, recandosi non dai dirigenti del partito ma direttamente a casa sua. “Nonostante la procedura, diciamo “irrituale”, noi ci siamo fidati ed abbiamo condiviso le scelta di candidare a sindaco di Tonio Di Nisio, militante nel Circolo PD. Anche se indicato da Alternativa Civica Democratica lo abbiamo sostenuto con lealtà.Abbiamo sbagliato a fidarci?” si domandano i dem. Così dopo l’accettazione della candidatura da parte di Di Nisio, Alternativa Civica Democratica si è tirata indietro, ritenendo che non esistevano le condizioni politiche e programmatiche per una lista unitaria del centrosinistra. Inutili gli sforzi del candidato sindaco prescelto, Di Nisio, per costruire un’alleanza con un programma di rinnovamento. “Le azioni di disturbo da parte di chi era stato a pregarlo a casa sua erano purtroppo compiute” sottolinea il Pd. Così, prima del tempo, il centrosinistra raianese è uscito sconfitto dalle elezioni amministrative, costretto a rinunciare a scendere in campo, per irreparabili divisioni e giochi avvenuti al suo interno.

 

 



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