IL DIARIO DI SOLIMO: 12 SETTEMBRE 1943, FATE L’AMORE NON FATE LA GUERRA

Nei giorni immediatamente seguenti all’armistizio, firmato dal gen. Pietro Badoglio con gli anglo-americani, a Sulmona convennero centinaia di sfollati dai paesi vicini. I generi alimentari scarseggiavano, il pane era distribuito ogni tre giorni, era difficile trovare la carne perfino al “mercato nero”. Il 12 settembre le truppe tedesche – pochi giorni prima alleate, ora nemiche e palesemente ostili nei confronti degli italiani “traditori” – occuparono la città con i reparti armati e le mitragliatrici ben in vista per intimorire la popolazione, per far capire a tutti che l’aria era cambiata. Una pattuglia di tedeschi presidiava porta Napoli; soldati molto giovani ma ben attenti a scrutare e a seguire con lo sguardo le poche persone che, arrivate sin lì, si allontanavano con passo spedito per evitare ogni contatto, anche solo con lo sguardo. Vicino alla porta monumentale, intanto, giunse anche un uomo che ostentò sicurezza e sicumera nel tentativo di camuffare la paura che l’attanagliava, paura di fare un brutto incontro ben sapendo che con i tedeschi c’era poco da scherzare. Quasi che il destino avesse deciso di divertirsi, d’un tratto uno dei militari gli intimò di fermarsi; in seguito racconterà che in quel momento il cuore gli saltò in gola ma che, subito dopo, gli venne quasi da ridere: il giovanetedesco gli aveva chiesto, in un italiano decisamente stentato ma con gesti eloquenti, l’indirizzo della casa di tolleranza…