L’EX PRIMARIO D’ANDREA: ORDINANZA MARSILIO PROVOCHERA’ ASSEMBRAMENTI IN PAESI PELIGNI

Gli assembramenti in locali pubblici, come bar o pub, potrebbero già da stasera spostarsi da Sulmona nei paesi limitrofi. Il timore, dopo l’ordinanza emessa dal presidente della Regione, viene espresso dall’ex primario dell’ospedale di Sulmona, Gianvincenzo D’Andrea. “L’ordinanza emessa dal  presidente Marsilio è la conseguenza dell’allentamento dei comportamenti virtuosi adottati in precedenza per contenere l’epidemia covid 19 ancora in corso” osserva D’Andrea. “Le foto degli assembramenti, pericolosissimi per l’espansione del contagio, che abbiamo visto realizzarsi in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche durante le quali in tanti non indossavano le mascherine e o non rispettavano la distanza di sicurezza ce le ricordiamo tutte e non facevano presagire nulla di buono – sottolinea l’ex primario – Il buon senso raccomandato dalle autorità è  stato ingiustificatamente messo da parte con il risultato di veder crescere rapidamente i casi di persone malate o positive. Le restrizioni imposte dall’ordinanza presidenziale allo svolgimento di alcune attività  commerciali ed anche alla vita delle persone in alcuni comuni della Valle Peligna,a cominciare da Sulmona , rischiano però , in assenza di adeguate misure di controllo, di creare non pochi problemi nei comuni vallivi non interessati dal provvedimento”. “Mi chiedo se non sia certo che i giovani di Sulmona che non avranno più  la possibilità di ritrovarsi  nei loro locali preferiti, perché chiusi alle 20, non decidano di spostarsi in massa a Pratola o a Raiano o in qualunque altro posto dove bar, pub ed altro sono aperti” prosegue l’ex primario. “Ricordo che nei mesi precedenti il lockdown,  durante il fine settimana, le serate di un locale alla moda richiamavano fino ad 800-1000 giovani. Ora, pertanto, spetta ai sindaci peligni non interessati dall’ordinanza provvedere a quanto necessario perché, in previsione di quanto potrebbe verificarsi, con l’organizzazione dei necessari controlli, non abbiano a verificarsi i problemi che hanno determinato le restrizioni per Sulmona, Bugnara e Pettorano sul Gizio. Sono convinto che in assenza di ciò  si innescherebbe una sorta di reazione a catena dagli esiti imprevedibili” conclude D’Andrea.


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