POLIZIA LOCALE, ALLE PORTE UN “AUTUNNO CALDO” CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

I sindacati della Polizia Locale riaprono la vertenza e annunciano un autunno caldo, in un braccio di ferro che da tempo è iniziato con l’amministrazione comunale. In un’assemblea, svolta venerdì scorso, a palazzo San Francesco, la Polizia Locale ha riproposto agli amministratori comunali problemi e obiettivi da mesi in sospeso. Anzitutto  il pagamento dell’indennità di servizio esterno (mai corrisposta in tutto l’anno 2019), il pagamento del salario accessorio (da gennaio 2020 sino ad oggi) per le prestazioni svolte in turnazione e reperibilità ed il pagamento degli straordinari, “nonostante il sindaco si fosse impegnato a sollecitare la convocazione della Delegazione Trattante di Parte Pubblica entro il 14 agosto scorso, adempimento quest’ultimo ancor oggi atteso sia dagli agenti che da tutti i dipendenti dell’ente. Secondo punto: il Documento di Valutazione dei Rischi non risulta essere aggiornato dal 2008. A tal proposito, i sindacati ricordano che “il sindaco Annamaria Casini, al tavolo della Prefettura, aveva sostenuto la predisposizione dell’aggiornamento e la sottoscrizione del DVR, a non meglio precisate tempistiche”. “Riteniamo ciò inaccettabile, trovandoci in un momento di emergenza sanitaria, in cui è quantomeno doveroso, tutelare tutte le lavoratrici e i lavoratori” sottolineano Cgil, Cisl, Uil e Csa. “A garanzia della sicurezza dei luoghi di lavoro, l’amministrazione ritiene non obbligatorio sotto il profilo normativo dotarsi di uno spogliatoio distinto per uomini e per donne, autorizzando, di fatto, una “sconveniente ed imbarazzante promiscuità” tra uomini e donne durante le fasi di vestizione e svestizione delle uniformi da lavoro” osservano i sindacati. “Quanto alle uniformi, invece, sebbene si sia a conoscenza dello stanziamento della somma di 25mila euro, per l’acquisto di nuovo vestiario, ad oggi non risulta che sia stata assunta alcuna determina di acquisto di indumenti da lavoro; per cui, anche se si procedesse a compere immediate, difficilmente l’approvvigionamento estivo potrà essere utilizzato, portando, a causa di questa difformità, la difficile riconoscibilità degli Agenti di Polizia Locale, da parte della cittadinanza” continuano le organizzazioni di categoria. Ed ancora gli agenti hanno segnalato la mancanza di un vero programma di formazione che renda possibile l’aggiornamento continuo delle professionalità della Polizia Locale, rispetto a quelle che sono le nuove e reali esigenze della tutela sociale. “A differenza di molti altri Corpi di Polizia Locale presenti sul territorio regionale, la partecipazione del personale sulmonese  a corsi di aggiornamento, giornate formative e convegni, risulta quasi del tutto assente” è stato rilevato in assemblea. In proposito, per favorire l’aggiornamento professionale della Polizia Locale, in assemblea è stata proposta la rottamazione della Ford Focus ferma da un anno e più nel capannone di un meccanico e per la quale viene pagato regolarmente bollo e assicurazioni. Fatto segnalato nei mesi scorsi proprio da ReteAbruzzo.com ma finora rimasto irrisolto. Ma le rivendicazioni sindacali non finiscono qui. A nove mesi di distanza dalla loro assunzione in servizio sette agenti di Polizia Locale restano sprovvisti della patente di servizio. “Tale circostanza costringe il personale di P.L., a guidare l’autovettura durante il servizio, ivi compreso l’espletamento dei TSO, spesso notturni, con conseguente impossibilità di turnazione. Le lavoratrici e i lavoratori sono, inoltre, sprovvisti di validi tesserini di riconoscimento e non hanno neppure proceduto alla effettuazione delle lezioni di tiro” precisano i sindacati. Inoltre “il personale, a lavoro con i seguenti turni: 15 – 21, 16 – 22 o 18-24, non è supportato da alcun operatore in servizio presso l’Ufficio, rendendo impossibile ricevere qualsivoglia tipo di sostegno”. sono emerse situazioni che lascerebbero intravedere possibili incompatibilità ambientali all’interno del Corpo, considerato che nell’ultimo anno quattro agenti di Polizia sono stati trasferiti in altri settori a seguito di loro richiesta: un agente è stato distaccato, su richiesta, presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Sulmona, un agente neoassunto ha immediatamente fatto domanda di distacco-comando presso altro ente e tre agenti, hanno presentato domanda di mobilità interna-esterna.

 



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