I PELLEGRINI DI PRATOLA HANNO RINNOVATO LA LORO TRADIZIONE AD ANVERSA (video)

Nella chiesa di San Marcello sono entrati in pochi i pellegrini di Pratola Peligna ma la tradizione di onore e omaggio alla Madonna della Consolazione, festeggiata ad Anversa degli Abruzzi, ieri è stata rinnovata. Appena conclusa la santa messa celebrata in piazza Belprato, la piazza principale del paese, la statua della Madonna è stata riportata in chiesa dai soli portatori. Ma prima che il portone della chiesa si chiudesse una piccola delegazione di pellegrini pratolani ha ripetuto il suo rito, camminando all’indietro, per non dare le spalle alla venerata statua e cantando inni mariani. Un momento di grande commozione per anversani e pratolani, da oltre cento anni “gemellati” nella loro devozione alla Madonna. Una tradizione che affonda le sue origini nel periodo della Grande Guerra, per il racconto che una donna di Pratola fece di un sogno nel quale la Vergine della Consolazione, protettrice di Anversa, le annunciava il ritorno a casa, sano e salvo, del marito inviato al fronte e di cui non aveva avuto più notizie. Ma oltre ai riti religiosi, iniziati il sabato sera in piazza Belprato, con l’uscita della Madonna dalla chiesa madre di Santa Maria delle Grazie, la festa di Anversa ha visto protagonisti anche la New Harmony Big Band, orchestra diretta dal sulmonese Valter Matticoli, il gruppo Marco Formichetti quartet, con Luigi Di Loreto, Giampaolo Rossi e Mauro D’Antonio, che hanno presentato classici della musica internazionale e di cantautori italiani ed infine, a chiudere in gran bellezza i festeggiamenti, la serata tenuta dal complesso bandistico di Introdacqua. Una festa tenuta nel rigoroso rispetto delle norme anticoronavirus, con un servizio di monitoraggio delle persone agli ingressi in piazza, frutto dello sforzo del comitato festa, del Comune e dei volontari.



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