IL DIARIO DI SOLIMO: 4 SETTEMBRE 1958, AMBO EROTICO 13 E 118

In molti le frequentavano, per vizio o per consuetudine; per tanti era stata “la prima volta”, una scuola di vita o, forse, il modo più pratico e sbrigativo per diventare – e sentirsi– adulti in pochi minuti, ma anche per capire che il mondo girava così, da sempre. Ingresso consentito rigorosamente ai soli maggiorenni, ventun anni compiuti, senza eccezioni; la polizia faceva controlli occasionali e nessuno voleva rischiare più di tanto, soprattutto le “tenutarie”. Tutti sapevano tutto, ma nessuno ne parlava. Argomento tabù. “Quella cosa” era tollerata, consentita e giustificata, purché non s’intaccassero i valori fondanti della so
cietà e della morale comune: Famiglia, Patria e Fede cattolica. Qui, le case d’appuntamento erano due: una al civico 13 di via delle Concerie, palazzina a tre piani color rosso-mattone e persiane verdi, allora rigorosamente chiuse con catena e lucchetto, all’angolo con vico Amato; la seconda, alla Circonvallazione Orientale n. 118: una costruzione anonima, un po’ isolata, ai piedi della costa ribattezzata da qualche anno “del Contadino”. Di norma, le signorine andavano e venivano ogni due settimane; nel colorito gergo maschile erano definite la “quindicina”. Arrivavano in treno e alla stazione le attendevano un paio di carrozze che poi – la pubblicità è sempre stata l’anima del commercio – sfilavano senza fretta lungo il corso, con rituale e fugace puntatina a piazza 20 settembre, il salotto buono della città. Il 20 febbraio 1958, per iniziativa della senatrice socialista Lina Merlin, il Parlamento nazionale approvò la legge n. 75 che abolì la regolamentazione della prostituzione in Italia e introdusse una serie di reati tesi a contrastare lo sfruttamento del “mestiere più antico del mondo”. Tempo sei mesi dalla pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale (la n.55 del 4 marzo 1958), tutte le case di tolleranza chiusero i battenti; da quella data furono
sbarrati anche i portoni del civico n. 13 di via delle Concerie e del civico n. 118 (oggi 135) della Circonvallazione Orientale.


One thought on “IL DIARIO DI SOLIMO: 4 SETTEMBRE 1958, AMBO EROTICO 13 E 118

  • 4 Settembre 2020 in 12:37
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    Un ruolo importante lo svolgevano i potestà ed i sindaci (specie dei comuni piccoli) che provvedevano a non far studiare le ragazzine povere e comunque belle “di famiglia” per essere poi, nella ignoranza e stupidità ,da loro facilmente indirizzate a questo “servizio pubblico” dismesso il 1958. Le truppe naziste in Italia ben conoscevano la gerarchia di questo fenomeno, e chiedevano ai podestà la fornitura di ragazze italiane per intrattenere le serate dei soldati nei vari locali all’uopo creati nei paesi dove erano stabiliti.

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