MARIANI: CONTRO DI ME E LA MIA FAMIGLIA CAMPAGNA DIFFAMATORIA E ANNUNCIA QUERELE CONTRO IL PD

L’assessore comunale Stefano Mariani, chiamato in causa per la vicenda della moglie assunta dalla cooperativa Satic che presta servizio al Comune, interviene, replicando anzitutto al Pd, esponendo la sua versione dei fatti e non escludendo querele. “Ancora una volta il Circolo del Pd, non avendo alcun argomento politico per opporsi a questa amministrazione, ha fatto quello che gli riesce meglio: scatenare una campagna diffamatoria che ha come unico scopo quello di denigrare il sottoscritto e la sua famiglia” premette l’assessore. “Sebbene non ci sia nessun motivo per rispondere a quello che è un evidente attacco personale, mi preme rendere noti alcuni elementi della vicenda, nella più ampia trasparenza che mi ha sempre contraddistinto” dice Mariani, precisando che sua moglie è stata assunta dalla Cooperativa Satic lo scorso 22 luglio, con mansioni amministrative e di segreteria generale a tempo determinato part time. L’invio della candidatura curriculare è avvenuta oltre un anno fa, come d’altronde a molte altre aziende sul territorio regionale. “Non mi sono mai permesso e ribadisco “mai” di chiedere a chicchessia alcun tipo di favore, né ho mai esercitato alcun tipo di pressione al fine di agevolare tale procedura. La procedura di assunzione è stata fatta pertanto in piena autonomia da parte dell’azienda. Mia moglie non svolge lavori né per il Comune di Sulmona, né per Cogesa Spa. La Cooperativa svolge lavori, per quanto ne sappia, per diversi Enti Locali e per numerosi soggetti privati dislocati sull’intero territorio nazionale. L’amministrazione di cui faccio parte, inoltre, sta da diverso tempo bandendo gare di servizi bloccati da decenni, con notevole riduzione dell’apporto di cooperative esterne” continua l’assessore. “Una semplice analisi della vicenda scopre dunque il tono subdolo del comunicato del Pd e denota la pochezza di argomenti di chi ha trascritto tali frasi lasciando sottintendere un nonsoché di illecito. Mi chiedo: secondo il Pd di Sulmona quindi mia moglie o eventuali miei parenti non potrebbero lavorare per alcuna azienda del territorio? Esiste forse una legge o una recondita morale che impedisce o limita le assunzioni da parte di cooperative o società private in base ai gradi di parentela? Sono convinto che mia moglie, e, come lei, chiunque altro faccia parte di questa amministrazione, debba avere gli stessi diritti e le stesse possibilità di tutti gli altri cittadini” prosegue Mariani.
“Pertanto respingo al mittente con forza tutte le infamanti accuse rivolte alla mia famiglia, riservandomi di approfondire da dove abbiano raccolto dati così dettagliati soggetti a privacy, al fine di valutare eventuali azioni in sede giudiziaria contro chi fa della politica dell’odio una ragione di vita. Comunicherò e mi confronterò con la maggioranza che mi ha sostenuto e con la giunta eventuali determinazioni al riguardo” conclude l’assessore.