“DAL REALISMO AL SURREALISMO”, LE OPERE DI FRANCESCO SVIZZERO A “ROTONDA IN ARTE”

«Un periodo delicato ha messo a dura prova la mia resistenza. Per ricominciare mi sono annullato, ricercando le emozioni nella natura. Dedicandomi ad una vita spirituale, piuttosto che materiale, sono tornato ad apprezzare l’incanto dell’esistenza», Francesco Svizzero descrive così l’input che gli ha consentito d’impugnare spatola e pennello per combattere una crisi avvilente, ritrovandosi vincitore sulla via della guarigione e dell’automedicazione. «Ho iniziato a dipingere rappresentando gli scorci di Prezza, il mio paese natale, nel quale sono stato felice e fortunato di tornare dopo aver passato anni a lavorare fuori dall’Abruzzo, sia nel nord Italia che all’estero. Ma non ero molto soddisfatto. Così nel 1996 ho realizzato ‘Il senso della vita’: la fine di un tunnel tenebroso con due bambini, che camminano tenendosi per mano. Finalmente vedevo la luce». Raggi di luce celestiale si propagano dal suo trascorso, e risplendono sulle tele dove l’oscurità si è trasformata in curiosità, la paura in speranza e attesa, e la vita è nelle mani di un Creatore, che ha donato all’uomo la magnificenza della rinascita interiore. «La pittura era l’unico modo per esprimere i miei sentimenti rinnovati. È nel colore che ho ritrovato la voglia di vivere. Nei miei quadri il cosmo e l’universo rappresentano il contatto con l’eternità, il mistero che si cela dopo la vita terrena». Un placido drappeggio denota l’incommensurabile eventualità dell’arcata vitale, talvolta in policromatiche spirali, così il senso del disegno si spalanca biblicamente alla vista: Genesi, Apocalisse, Crocifissione, Resurrezione, Big Bang, Flutti, Eruzione a colori, Il calore della vita, Fatalità, Estasi, Energia, Dinamismo, i titoli che denotano un evidente avvicinamento al Credo, sono prova di un’arte a tutto tondo, che oltrepassa la mera rappresentazione, per avvalorare un’autentica messa in opera di fede. Per tal motivo, oltre alla pittura, ha dedicato parte della sua vita alla scrittura, Francesco è autore di ‘Tenebre e Luce. Pensieri – massime – riflessioni’ (2010), una raccolta pubblicata da Davide Zedda, della casa editrice ‘La Riflessione’. Altri numerosissimi testi poetici, completano l’ouvre dell’autore abruzzese, che oggi è orgoglioso di poter mostrare al mondo una produzione artistica eclettica: per il programma ‘Rotonda in Arte’, Francesco Svizzero esporrà, da domani, sabato 29 agosto al 4 settembre prossimo, nella Rotonda di San Francesco della Scarpa di Sulmona, una personale intitolata ‘Dal realismo al surrealismo’. «La vita è una cosa meravigliosa, e la bellezza è tutta nei nostri occhi». (A.D’E.)