TUNISINO IN FUGA DAL CENTRO DI ACCOGLIENZA DI PONTE D’ARCE

Che il Centro di accoglienza di Ponte d’Arce fosse per loro solo un luogo di passaggio da dove spiccare il volo verso altri nidi, lo si era capito già da tempo. Ora è arrivata un’ulteriore conferma: Dopo i tre scappati per qualche ora è poi ripresi, da ieri uno dei migranti tunisini ospiti della struttura di Pettorano sul Gizio è uccel di bosco. Ha 20 anni ed è negativo al Covid ma ha violato la quarantena obbligatoria alla quale era sottoposto. A scoprire che la pattuglia tunisina su era assottigliata è stato il personale del centro quando ha fatto l’appello di prima mattina per distribuire la colazione. Il fatto è stato segnalato subito alla prefettura e sono state attivate le ricerche. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il migrante si sia allontanato percorrendo la stradina posteriore a quello che una volta era un ristorante, dalla stessa parte dove si erano allontanati i tre compagni il giorno della protesta della Lega e dei residenti, poi recuperati nella villa comunale di Sulmona. Nella struttura restano ancora cinque giovani positivi al Covid dopo che tre degli otto originariamente contagiati sono risultati negativi. Un particolare che preoccupa e che punta il focus sulla presenza e la vigilanza dei migranti. Anche se dal centro di accoglienza si cerca di minimizzare sostenendo che, non si sa su quali basi e convinzioni, che il giovane tunisino si sia già allontanato dall’Italia. Le ricerche da parte delle forze dell’ordine intanto proseguono in attesa del terzo tampone che dovrebbe essere somministrato agli  11 ospiti rimasti per capire quale sia lo stato attuale del contagio.

Migranti ponte d’arce