OSPEDALE DI SULMONA ESCLUSO DA FONDI COVID, SCOCCIA: ENNESIMO SCHIAFFO AL TERRITORIO DA SCELTE SCELLERATE

L’esclusione dell’ospedale dell’Annunziata dalla ripartizione dei fondi statali per l’emergenza coronavirus è l’ennesimo schiaffo dato alla Valle Peligna dalla giunta Marsilio. Ad affermarlo è il consigliere regionale Marianna Scoccia ricordando che “il presidio ospedaliero ha rivestito un ruolo cardine nelle fasi più acute dell’emergenza sanitaria”. “Pur mantenendo la cosiddetta funzione “no covid” l’ospedale ha accolto e curato molti pazienti che a causa delle complicanze del virus necessitavano di supporto respiratorio – continua il consigliere regionale – tutto il personale interessato ha dimostrato una professionalità ed un’abnegazione senza eguali”. Scoccia ricorda ancora che il presidio peligno rappresenta, per la sua posizione geografica, il punto di soccorso più vicino per le aree pedemontane e montane circostanti. Ancora una volta dunque Sulmona e la Valle Peligna, con i loro cittadini, sono mortificati da scelte penalizzanti e ingiuste adottate dalla giunta di centrodestra. “La politica degli slogan e delle promesse non mantenute è il sigillo di ogni azione di questo governo regionale irresponsabile” conclude Scoccia, ritenendo quanto accaduto frutto di scelte scellerate.



One thought on “OSPEDALE DI SULMONA ESCLUSO DA FONDI COVID, SCOCCIA: ENNESIMO SCHIAFFO AL TERRITORIO DA SCELTE SCELLERATE

  • 11 Agosto 2020 in 16:46
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    La prima cosa da sottolineare è che la Regione ha preso alla lettera lo stupido slogan “Sulmona – ospedale NO-Covid”, lanciato a squarciagola da tutti i partiti politici sulmonesi, immaginando Sulmona come un’isola felice ed immune da ogni calamità pandemica. Previsione,ovviamente, sballata ed inutile come si è rivelata, all’atto pratico, quando l’Ospedale di Sulmona, in pochi giorni, ha dovuto mettere insieme personale medico e paramedico, sistemare adeguatamente i percorsi per raggiungere il reparto di terapia intensiva, provvedere a prevenire eventuali contagi al personale operativo (ambulanze comprese) perché la Regione (fregandosene altamente degli slogan) ha considerato l’Ospedale di Sulmona un “SI- Covid”, quando l’Aquila ed Avezzano ed altre ASL avevano esaurito i propri posti letto di terapia intensiva.
    Oggi la posizione della Regione, se vera la rivelazione della Consigliera Scoccia, è indegna ed infame politicamente, non soltanto perché ha dimenticato la volenterosa e coscienziosa disponibilità di tutto il personale medico, paramedico, del Pronto Soccorso a fronteggiare tutti gi eventi che sono caduti addosso al nosocomio col Covid-19, ma anche perché contravviene alle disposizioni del Ministero della Sanità ed alla possibilità offerta dai finanziamenti europei di provvedere finalmente ad un programma di sistemazione del servizio sanitario pubblico territoriale, in ogni realtà dove esso è carente. Se gli amministratori regionali vivono su un altro pianeta, oppure hanno ben altri interessi politici, prima di arrecare danni irreparabili ad un settore sensibilissimo come quello della sanità pubblica, ci facciano un favore: cambino mestiere.

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