“TAMPONI-LUMACA”, IL SINDACO CASINI PROTESTA CON L’ASL

La Asl1 deve potenziare personale e strumentazione per accelerare i tamponi”. Lo afferma il sindaco Annamaria Casini che ha inviato  una lettera ai vertici della Asl1.  “L’aumento dei casi accertati di un nuovo focolaio Covid-19  in Valle Peligna, pari a 8 pazienti, e della consistente rete dei contatti stretti e indiretti che si stanno via via mappando per contenere il contagio” spiega il sindaco “impongono un’ azione decisa da parte della Asl1 che oggi su questo fronte deve concentrare risorse e mezzi per consentire una più rapida somministrazione di tamponi e circoscrivere il propagarsi del virus. Constatiamo che il personale del servizio Prevenzione è ridotto e rischia di non riuscire a seguire questi nuovi casi, con un quadro in evoluzione, e contemporaneamente la gestione dei pazienti in ingresso nel nostro ospedale per ricoveri o prestazioni non covid.  Occorre potenziare il territorio con nuovo personale e accelerare la fornitura del macchinario per l’analisi rapida dei tamponi  da mettere a disposizione del nostro ospedale.  Solo così potremo gestire questa nuova ondata in un momento in cui il Centro Abruzzo e Sulmona stanno vivendo una stagione turistica molto importante con grande affluenza di visitatori.  Inoltre proprio perché il nostro ospedale è e deve restare covid free, occorre accelerare la riorganizzazione del pronto soccorso, assicurare percorsi distinti per garantire la piena sicurezza degli ingressi ordinari e la piena funzionalità dei servizi al servizio dell’intera provincia. Sollecito peraltro la cittadinanza alla massima prudenza e responsabilità con comportamenti rispettosi delle regole. Chiedo” conclude il sindaco “alle forze consiliari di centrodestra, in particolare Elisabetta Bianchi e Mauro Tirabassi, che oggi sono le espressioni politiche della sanità provinciale e regionale, di spogliarsi degli accenti teatrali, che hanno portato in scena in aula consiliare al solo fine di nascondere la loro inefficace azione politica a tutela della popolazione, di attivarsi finalmente per garantire il potenziamento dei nostri presidi sanitari che stanno gestendo questa nuova emergenza”.