“L’ANIMA DELLA PELLE” , COLLETTIVA AL GRAN CAFFE’ LETTERARIO

“La bellezza è un bene fragile”, scriveva Ovidio nelle Metamorfosi, ed è sulle spalle dell’illustre poeta sulmonese che Manola Amoroso, Carla De Feo e Daniela Di Gregorio Zitella hanno temprato un concetto di arte estetica per il quale il corpo è una muta, della quale la nostra essenza deve spogliarsi per defluire in un mondo privo di mentalità fatalistica, dove lo spirito non è guidato da un predeterminato destino ma è libero di diventare ciò che desidera. In attesa dell’inaugurazione della mostra personale “L’anima della pelle”, che avrà luogo a Sulmona presso la sala espositiva del Gran Caffè Letterario di piazza XX Settembre da domani, 7 agosto al 14, Manola Amoroso si rivela: «Danzo da più di trent’anni, ho frequentato il Liceo Artistico e l’arte è sempre stata la mia ragione di vita, senza non potrei vivere». È con fatica, impegno e costanza, che il corpo di Manola è divenuto il medium per divulgare un messaggio nel mondo: uno spazio non può mai dirsi vuoto o buio finché intorno ad esso c’è aria. Le sue materie isolate e senza veli, hanno definito la propria individualità nell’universo per scontrarsi e abbracciare altre composizioni artistiche, basate su diverse tecniche, come i ritratti a carboncino di Carla De Feo. «Io inizio sempre dagli occhi, sono la parte del corpo che preferisco», in questo modo la ritrattista manifesta le sue emozioni, che possono essere mutevoli quanto l’intensità racchiusa in un soffio. Le sculture di Daniela Di Gregorio Zitella chiudono il cerchio e, rivisitando in chiave contemporanea la storia biblica dell’Antico Testamento, riportano l’uomo nel giardino dal quale è stato cacciato per aver commesso il peccato originale. I chiaro/scuri delle opere saldano la morbidezza delle curve sui corpi nudi con discrezione, delicatezza e grazia, riuscendo a donare una visione paradisiaca dell’esistenza. La proiezione di filmati e fotografie sarà parte integrante della mostra, carica di ottime aspettative.Le artiste si sono incontrate per realizzare un sogno che sarà al cospetto del pubblico per la prima volta.  (A.D’.E.)