DIARIO DI SOLIMO: 6 AGOSTO 1906, CELESTINO V CON IL CUORE A SULMONA

Sepolte a Ferentino, nell’abbazia celestina di S. Antonio Abate, le sacre spoglie di Celestino V furono trasferite il 15 gennaio 1327 nella chiesa di S. Agata, all’interno dell’abitatondi Ferentino, per evitare che finissero in mano alle truppe di Anagni che avevano cinto d’assedio la cittadina laziale; nessuno dei presenti alla traslazione si era però accorto che il cuore del santo era rimasto all’interno del sepolcro terraneo; quella reliquia fu conservata gelosamente e venerata con amore dagli abitanti di Ferentino, in specie dopo che i resti di Celestino furono rubati da S. Agata e trasportati all’Aquila, nella basilica di S. Maria di Collemaggio. Il 18 maggio 1894, il nobile sulmonese Antonio Sardi fu nominato vescovo di Anagni da papa Leone XIII e per l’occasione il vescovo di Ferentino, mons. Domenico Bianconi, lo omaggiò di una reliquia di papa Celestino V, un frammento del cuore incorrotto del Santo Eremita. Nel 1906 mons. Antonio Sardi vollfarne dono alla Città di Sulmona,chiuso in un reliquiario di metallo dorato con le insegne personali. Il frammento di cuore e le altre reliquie del pontefice si conservano nella Cappella Celestina allestita nella cripta della Cattedrale di S. Panfilo per l’Anno Giubilare indetto per gli 800 anni dalla nascita di Pietro del Morrone.