CALDO ASFISSIANTE DIETRO LE SBARRE, APPELLO AL DIRETTORE DEL CARCERE E AL GARANTE DEI DETENUTI

Gravi disagi, con rischio anche di malori, all’interno del penitenziario sulmonese. A segnalare la condizione che a causa del caldo afoso si fa sempre più difficile dietro le sbarre, per polizia penitenziaria e per i detenuti, è Mauro Nardella, segretario territoriale Uil-Pa, che fa appello al direttore del carcere e al garante regionale dei detenuti. “Nella struttura di Piazzale Vittime del Dovere la situazione riferita al caldo opprimente  spesso, anche se più di qualche volta la supera, rasenta la drammaticità più assoluta. Le temperature asfissianti si fanno sentire e con tutti gli svantaggi che esse comportano in termini di salute sia per i sempre più anziani operatori costretti a ivi prestare servizio in uniforme di servizio che per i detenuti” sottolinea Nardella. “Fortunatamente il nuovo padiglione che sta per essere ultimato, seppur messo su con moduli prefabbricati di cemento, dovrebbe avere, da quel che è dato sapere, un apparato climatizzante generalizzato che abbatterà, si spera, l’insostenibile calura” prosegue l’esponente Uil.  “Attualmente ad aggravare ancor di più la situazione vi è l’impossibilità per i detenuti di poter ricorrere a docce ristorative direttamente nelle loro camere detentive che bene avrebbero fatto alla loro persona e che inevitabilmente si sarebbero positivamente riverberate sul personale di  servizio. Quello che è incredibile è che a distanza di 20 anni dal varo del nuovo regolamento penitenziario ci ritroviamo ancora a dover denunciare, nella parte in cui si parla di docce, la non applicazione di un DPR  qual è il 230/2000 e chiedere dell’implementazione di docce in ciascuna camera detentiva” precisa Nardella. Una nota al riguardo è stata inviata al direttore del carcere peligno e al Garante Regionale delle persone detenute o private della libertà personale Abruzzo, ciascuno secondo le rispettive competenze, di farsi promotori di iniziative volte a rendere vivibili le condizioni all’interno delle sezioni detentive, ivi compreso il box agenti del reparto infermeria e in tutti quei posti non ancora raggiunti da una politica, che pur riconosciamo all’attuale Direzione, di riequilibrio climatico attraverso la messa a punto di condizionatori” fa sapere il sindacalista che propone, “visto l’avvento oramai prossimo del nuovo padiglione, di cogliere l’occasione per ristrutturare gli altri reparti chiudendoli e conformandoli alle normative in tema di sicurezza e salubrità assicurando la giusta dignità nei confronti di chi in carcere ci sta non solo perché deve scontare una pena ma anche e soprattutto per guadagnarsi il pane”.

 



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