USI CIVICI E GASDOTTO SNAM, APPELLO DEGLI AMBIENTALISTI A PEZZOPANE E DI GIROLAMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

“L’Italia deve correre” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Conte annunciando il DL Semplificazioni: ma per quanto concerne l’ambiente e la salute dei cittadini, corre nella direzione sbagliata, agevolando chi inquina, le multinazionali pro fossile e che attentano al clima, riducendo gli spazi ai cittadini per le loro osservazioni. Molti sono gli artt. contenuti nel Decreto che vengono contestati da  oltre 160 tra associazioni e comitati di tutto il territorio nazionale: dalle bonifiche dei siti gravemente inquinati (vedi Bussi), la cui legislazione specifica viene indebolita dal Decreto, alla Valutazione d’Impatto Ambientale i cui termini, già esigui, vengono ulteriormente ridotti, all’elusione della V.A.S. (deroghe in automatico), all’accelerazione del provvedimento in conferenza di servizi, alla introduzione di norme che, contrariamente a quanto “mascherato” nel titolo “Semplificazioni in  materia di green economy” – art. 60 –  facilitano la realizzazione di opere quali gasdotti e non contemplano la riduzione delle fonti fossili  (metano) quali principali responsabili dei cambiamenti climatici.  Le “semplificazioni” del Decreto intervengono anche sulla questione degli usi civici, presenti, lungo il tracciato del metanodotto Sulmona-Foligno, nei territori di Popoli e dell’aquilano come Paganica, Pizzoli, Collebrincioni, Montereale, ecc..terreni dalla grande valenza ambientale ed agricola e dalle notevoli possibilità di sviluppo agro-silvo-pastorale e turistico. Gli usi civici, ricordiamo, sono diritti collettivi di una comunità su beni immobili anche a beneficio delle generazioni future, tutelati dalla L. 20/11/2017 n. 168. L’ordinamento giuridico garantisce l’interesse della collettività generale alla conservazione degli usi civici per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.Il Decreto Semplificazioni modifica l’art. 4, comma 1- bis del D.P.R. 8/06/2001 n.327 che finora stabiliva che I beni gravati da uso civico non possono essere espropriati o asserviti coattivamente se non viene pronunciato il mutamento di destinazione d’uso, fatte salve le ipotesi in cui l’opera pubblica o di pubblica utilità sia compatibile con l’esercizio dell’uso civico”. Nel DL si aggiunge una postilla pro-gasdotti . Infatti, dopo “l’esercizio dell’uso civico” si aggiungono le parole: “ compreso il caso di opera interrata o che occupi una superficie inferiore al 5% rispetto a quella complessiva oggetto di diritto di uso civico”.  Con questa aggiunta il Decreto Semplificazioni di fatto consente che un gasdotto possa essere realizzato anche su un terreno gravato da uso civico e, dunque, facilitare Società come la Snam nel rimuovere quegli ostacoli rappresentati da diritti costituzionalmente garantiti per imporre infrastrutture inutili e dannose per la collettività. Il secondo articolo del Decreto prevede che sia la Regione ad esprimere la compatibilità dell’opera con gli usi civici: ambedue gli artt. calpestano i diritti delle comunità locali tutelati da precise norme di rango costituzionale. A nostro avviso sono entrambe norme chiaramente anti-costituzionali. Nel frattempo Snam ringrazia, ovviamente! Auspichiamo e, nel contempo, facciamo appello alle parlamentari del territorio Gabriella Di Girolamo e Stefania Pezzopane, che conoscono la problematica del gasdotto Linea Adriatica e della centrale di compressione di Sulmona,  da sempre schierate contro tale opera, di adoperarsi perché il Decreto sia modificato non solo per quanto concerne gli usi civici, ma anche nelle parti più penalizzanti per la tutela della salute, la difesa dell’ambiente, la salvaguardia dei diritti dei cittadini. Questa volta la decisione è nelle mani dei parlamentari, dei senatori in particolare. La Di Girolamo siede proprio nella Commissione che deciderà sugli emendamenti ed è capogruppo della compagine del M5S: questa volta la scelta è nelle loro mani e non ci saranno possibili scuse se l’esito non sarà stato quello dell’abrogazione dei due articoli del decreto!

Coordinamento No Hub del Gas



2 thoughts on “USI CIVICI E GASDOTTO SNAM, APPELLO DEGLI AMBIENTALISTI A PEZZOPANE E DI GIROLAMO

  • 30 Luglio 2020 in 17:18
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    Questa resistenza, che assomiglia più a una crociata che ad una autentica battaglia ambientalista, mi ha sempre lasciata un po’ perplessa. Mi sono sempre chiesta quale potrebbe essere la proporzione tra inquinamento prodotto dalla centrale di spinta e quello causato dal normale traffico automobilistico. Da profana scommetterei che la centrale SNAM impiegherebbe 20 anni per produrre il danno che il traffico causa in una giornata. E comunque nessuno mai si è impegnato a rendere nota una qualche relazione tecnica che centri davvero la questione. Lo sconcerto maggiore tuttavia è che la categoria dei medici del territorio si è spesa tanto per informare sullo stato dell’aria, ha sciorinato statistiche sui tumori , soprattutto infantili, ma non si è data la pena di suggerire i rimedi per lo stato di fatto. Il che svuota di senso questa battaglia, più simile ad una ossessione da lettino di terapeuta che autentico impegno ambientalista.

  • 30 Luglio 2020 in 11:00
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    Solo una citazione, perché di fronte a certe argomentazioni zeppe di forzature interpretative, c’è poco da discutere. Mi faccio aiutare da Marco Aurelio (121-180 d.C.) che all’epoca disse:
    “Il parere di 10.000 uomini non ha alcun valore se nessuno di loro sa niente sull’argomento.”
    Già il fatto che la “vicenda” partì, oltre 10 anni fa, da un intervento al Senato della “cittadina” Enza Blundo (Movimento 5 Stelle) contro la costruzione del metanodotto Snam e relativa centrale nei territori abruzzesi ad elevato rischio sismico: afferma che “la realizzazione del metanodotto della Rete adriatica, un’opera imponente”, prevede “il posizionamento di un tubo di 167,7 chilometri e di 6 metri di diametro, con centrale di compressione a Sulmona, e che richiede uno scavo di 40 metri”. Insomma, un tubone grosso come una galleria autostradale. Mi fermo qui.

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