PANTE’: SU QUESTIONE MIGRANTI SOLO SCONTRO PARTITICO, SONO AMAREGGIATO

La delicata questione nata intorno alla positività covid di otto migranti ospitati nella struttura di accoglienza di Ponte d’Arce, a Pettorano sul Gizio, rischia sempre più di diventare solo strumento di contrasto tra partiti e protagonismi. In buona sostanza è questo il messaggio che in queste ore lancia il capogruppo consiliare di minoranza, al Comune di Pettorano, Carmelo Pantè. “Bisognava fare “testuggine romana” in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo ed invece tutti cercano di approfittare dei sentimenti e dell’appartenenza politica dei residenti per alimentare la contrapposizione” afferma Pantè. “All’ultimo consiglio comunale di Pettorano sul Gizio, dai banchi della minoranza, auspicavo che il futuro amministrativo del mio paese fosse costruito dalle forze migliori, per il “bene comune”, ed invece assisto ad un litigio partitico inutile e sterile che cerca consensi tra le fondate paure dei residenti sulla questione migranti contagiati dal Covid nel CAS di Ponte d’Arce.Una battaglia politica di livello sovracomunale fatta su un territorio “di confine” normalmente ignorato dai più. Sono amareggiato e schifato” conclude il capogruppo di minoranza.
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