MIGRANTI POSITIVI A PETTORANO: ULTIMA LEGIONE, PIÙ RIGORE NELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA

“Non vogliamo entrare in polemica. Ultima Legione non se la prende con i migranti positivi tra i recenti 12 in quarantena accolti nella struttura di Ponte D’Arce.
 Purtroppo non è colpa loro, ma di chi li ha fatti entrare in questo Paese, all’inizio della pandemia, il Covid ha massacrato più di altri Stati”. Lo afferma la portavoce della segreteria regionale di Ultima Legione, Maria Rita Pantalone, intervenendo sul caso degli otto migranti trovati positivi al Covid 19 nel centro di accoglienza di Pettorano sul Gizio. 
“Noi ci preoccupiamo per le scelte scellerate del Governo Nazionale che sta distribuendo i migranti in tutta Italia con il rischio di focolai, dato che molti migranti scappano dai centri di accoglienza. Non vogliamo che accada come nel Sud Salento (Puglia) o in Basilicata, dove la maggior parte dei Comuni risultati immuni al Coronavirus hanno poi ceduto ai contagi. Tra Potenza e la provincia di Matera  36 migranti sono risultati positivi al Covid19”.
“Alle strutture di accoglienza per richiedenti asilo va dedicato il più rigoroso controllo“, prosegue Pantalone, “Soprattutto a quelle del nostro comprensorio (Sprar), dato che il centro quarantena é dislocato a pochi metri dall’altro centro per migranti a cui va garantita la massima impermeabilità,  tenendo nettamente distinte le due realtà e identificando in modo certo e sicuro soprattutto gli ospiti in quarantena e quelli positivi. Dunque è indispensabile la massima attenzione e maggiori controlli delle forze dell’ordine per evitare rischi – conclude l’esponente di Ultima Legione – così come si fa con i cittadini italiani. Occorre maggiore  cautela per tutti poi. Mani sempre lavate e mascherine sempre a portata di mano per non ritrovarci da capo, in Autunno”.

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