MULTE SENZA PIU’ “FARFALLE”, A PAGARE E’ SEMPRE IL CITTADINO

Ad un primo momento era parso un servizio del tutto innovativo, con il quale la polizia locale per contestare le violazioni al codice della strada avrebbe risparmiato tempo e risorse umane. Ma a pagare l’innovazione tecnologica anche questa volta è il povero cittadino che, con il nuovo sistema che elimina le cosiddette “farfalle” dai parabrezza delle auto, dovrà tirare fuori dal portafogli 11,05 euro per le spese di notifica. Succede perciò che per una violazione di divieto di sosta, pagando entro cinque giorni dalla notifica della multa per accedere al pagamento ridotto del 30%, l’utente dovrà versare 40,45 euro invece di 29,40 euro che era l’importo che veniva pagato quando la multa era notificata dal vigile urbano con la multa sul parabrezza. Una novità che non è piaciuta ai cittadini utenti già pronti a rivolgersi ad un avvocato per presentare ricorso contro l’aumento delle multe. “Non possiamo essere sempre noi a pagare le scelte, questa volta inspiegabili dell’amministrazione comunale”, spiega uno dei cittadini che dopo essere incappato in un divieto di sosta è venuto a conoscenza della novità. “A noi non importa se le multe vengono fatte con il telefonino o con la penna a sfera, quello che ci interessa è che si torni a pagare l’importo senza le spese di notifica”. Sono numerosi i cittadini che dal mese di febbraio, da quando è entrato in vigore hanno dovuto pagare la multa maggiorata. Anche se per via dell’emergenza sanitaria, solo nell’ultimo mese il fenomeno è stato più evidente, da quando la polizia locale ha deciso di non essere più tollerante con i trasgressori del codice della strada e soprattutto con i divieti di sosta nel centro storico cittadino. “Purtroppo non possiamo fare altrimenti”, spiega il comandante della polizia locale Maggiore Leonardo Mercurio, “la normativa parla chiaro: la maggiorazione è relativa alle spese di notifica, soldi che non entrano nelle casse del Comune ma vengono versati a poste italiane e alla ditta incaricata del servizio”. Si chiama “street monitoring” il sistema rivoluzionario che consente ai vigili urbani di fare tutto in pochi minuti, senza dover ricorrere all’aiuto della centrale o degli uffici comunali. Con uno speciale telefonino in dotazione ormai a tutti i vigili urbani, è possibile effettuare tutte le operazioni di accertamenti delle violazioni al codice stradale. Con una semplice fotografia scattata sulla targa delle auto sospette o di quelle lasciate in sosta vietata si può controllare in diretta sul posto, se gli automezzi sono coperti da polizza assicurativa, se e quando hanno effettuato l’ultima revisione o se il veicolo è stato rubato. Una tecnologia sicuramente innovativa il cui costo però, il Comune l’ha scaricato sui cittadini.



One thought on “MULTE SENZA PIU’ “FARFALLE”, A PAGARE E’ SEMPRE IL CITTADINO

  • 24 Luglio 2020 in 01:07
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    Basta non parcheggio in divieto di sosta e tutto ciò non accade…

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