“DODICI ORE PER UNA FIRMA, CHE VERGOGNA”, IL BARBIERE DI VIA GRAMSCI TORNA A PROTESTARE

“Dodici ore per una firma. Una vergogna”. Il barbiere Mario Petrella, originario di Pratola ma sulmonese di adozione, da anni titolare di un salone, prima in corso Ovidio e oggi in via Gramsci, continua ad inviare messaggi indossando il suo grembiule di lavoro, prima di mettersi all’opera con pettine e forbici. Petrella, insieme ad un centinaio di esercenti, ieri ha atteso per dodici lunghe ore l’esito dell’accordo, arrivato solo intorno alle 21, dopo una trattativa estenuante e tesa sulle modifiche all’area pedonale. Il barbiere infatti è sostenitore convinto delle ragioni di un’area pedonale che riesca a contemperare le esigenze di un centro storico libero dalle auto con quelle di chi nel centro storico vive e lavora. “L’equilibrio è sempre la soluzione migliore, gli estremismi, da una parte e dall’altra non pagano e non portano nulla di buono alla città e al suo bene” afferma Petrella. “E poi francamente dodici ore per modificare l’orario dell’area pedonale sono state troppe” conclude Petrella.



One thought on ““DODICI ORE PER UNA FIRMA, CHE VERGOGNA”, IL BARBIERE DI VIA GRAMSCI TORNA A PROTESTARE

  • 23 Luglio 2020 in 13:52
    Permalink

    Il signor petrella oltre che a baccagliare con i suoi compari durante quelle 12 ore…. In realtà sono diversi mesi, non l’ho mai visto seduto intorno a Nessun tavolo…. Che pensava di risolvere la cosa in poche ore… Hai accettato di fare la protesta, allora falla fino in fondo anche dovesse durare due giorni…

I commenti sono chiusi