MUNTAGNINJAZZ AL PARCO DAOLIO, CINQUE APPUNTAMENTI DI GRANDE MUSICA PER LA 14^ EDIZIONE

Il covid non ferma Muntagninjazz. Anche se in formato ridotto la rassegna, giunta con successo crescente, alla sua quattordicesima edizione, si svolgerà per intero nel parco fluviale Daolio, così da rispettare le misure imposte dalle norme di sicurezza anticovid. Cinque i concerti in programma. L’inaugurazione della rassegna è fissata per domenica 9 agosto, alle 21.30, con Gianni Ferreri small band project, con la partecipazione di Max Ionata. La “Small Band Project” è nata ufficialmente nel 2011, ma già da tempo costituiva un progetto in fase di progressivo allestimento. L’iniziativa è riconducibile alla infaticabile azione da parte dell’ideatore e direttore della band, Gianni Ferreri, coadiuvato da collaboratori ed amici soprattutto a Bussi, tradizionalmente vicini al jazz ed alla musica in genere. Si prosegue, alla vigilia del Ferragosto, il 14 a sera con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, storica band fondata nel 1966 dai musicisti napoletani come Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò, Roberto De Simone e Peppe Barra, tra i musicisti partenopei più affermati all’epoca. Attualmente nella rinnovata formazione fanno parte Fausta Vetere e Gianni Lamagna. Domenica 16 agosto spettacolo dedicato alla musica etnica, con il quartetto di Danilo Di Paolonicola e Claudio Filippini. Mentre martedì 18 agosto l’Orchestra di Piazza Vittorio proporrà “Credo”, occasione musicale dedicata al dialogo interreligioso. L’orchestra è nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della città. Chiusura alla grande con Fabrizio Bosso e Javier Girotto, con i “Latin mood”, una formazione che vede artisti del rango di Natalio Mangalavite al piano, Luca Bulgarelli, al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni.