VIRUS DELLA CORRUZIONE, PD SULMONESE PRENDE LE DISTANZE DAI DEM ARRESTATI A PESCARA

Il Pd sulmonese rilancia attenzione sulla questione morale. Con un manifesto a pennarello, affisso oggi pomeriggio nella bacheca nella sede del circolo, in corso Ovidio, il partito prende le distanze dai cinque esponenti dem pescaresi arrestati nell’ambito di un’inchiesta anticorruzione. Così come, a proposito sempre di corruzione al tempo del coronavirus, il circolo sulmonese stigmatizza altri gravi episodi di cronaca, che in questi giorni hanno riportato alla ribalta vicende di tangenti e di malaffare, coinvolgendo anche rappresentanti delle istituzioni. Uomini in divisa e stellette in arresto perché avrebbero preso mazzette, un togato condannato per corruzione, Pivetti e i camici in Lombardia “e via rubando” sottolinea il Pd, che conclude domandandosi se veramente “tutto andrà a bene”, nel clima del coronavirus e di quel virus, sempre insidioso, della corruzione, dal contagio facile e da danni ripetuti alla credibilità della politica e delle istituzioni.