IL COSPA PROPONE L’ABOLIZIONE DEL PARCO VELINO SIRENTE PER FINANZIARE I CONSORZI DI BONIFICA

Abolire il Parco Velino Sirente e dare soldi ai consorzi di bonifica. La proposta è del Cospa ricordando che sono state che sono state raccolte 55mila firme per la riperimetrazionedel parco regionale velino Sirente. “A dire il vero non sono poche: ma quante di queste firme risiedono all’interno del parco? Forse nessuna, sono tutte adesioni prese attraverso internet di persone che non sanno dove si torvi questo parco regionale. È una lotta impari e senza senso, in quanto dovrebbero essere interpellati sindaci ed gli attori locali non facendo una raccolta di firma di persone che vivono in città e condizionano gli abitanti delle zone montane attraverso internet” sostiene il Cospa. “Quando noi montanari veniamo in città ci becchiamo le multe per divieti di sosta perché non ci sono i parcheggi, ma gli uffici li avete al centro della città, vicino casa, quando potrebbero stare comodamente in questi territori spopolati, non abbiamo titolo a reclamare, ma contrariamente voi di città con le firme raccolte da dietro un computer ci volete imporre come vivere in campagna. Questo non è assolutamente giusto. Se tanto vi piace la natura, lasciate le vostre abitazioni che assomigliano alle gabbie dei conigli allevati in batteria, trasferite i vostri uffici e venite tra le nostre montagne a vivere di ciò che vi offre la terra, animali permettendo” sostiene Dino Rossi. “Cari ambientalisti da appartamento e leoni da tastiera, tra queste montagne ci sono rimaste poche persone, i negozi non ci sono e i raccolti vengono distrutti dai vostri beneamati animali e possiamo assicurare che se continua di questo passo molti comuni chiuderanno i battenti. Esistono comuni con 50 abitanti la maggior parte anziani e gli altri un po’ più popolosi contano tanto quanto un palazzo di città.Vogliamo dire agli autori della raccolta firme che siamo anche noi siamo contrari alla riperimetrazione del parco velino Sirente, ma siamo favorevoli alla chiusura di questo ente che è il cancro dell’agricoltura e dell’ambiente – conclude Rossi – Un carrozzone che ha finanziamenti regionali e con la riperimetrazione le spese gestionali non cambiano, finanziamenti che poterebbero essere dirottati ai consorzi di bonifica che oggi stanno salassando i contadini abruzzesi. Si spera in un ripensamento da parte delle Regioni  avviando l’iter per l’abolizione di questo parco e la riperimetrazione dei parchi nazionali. Non è giusto che vengano messi dei vincoli sulle proprietà private, c’è tanto territorio demaniale che venga usato per i parchi nazionali” conclude il portavoce del Cospa.