ALLARME DELLA CISL: MANCA OTORINO NELL’OSPEDALE DI SULMONA, DISAGI IN VISTA PER GLI UTENTI

Per carenza di organico sia nell’ospedale di Sulmona, che in quello di Avezzano, saranno ridotte le attività dell’otorinolaringoiatria. Una nuova criticità per i due ospedali denunciata dalla Cisl. “Nel mese di luglio, a Sulmona, è già stata sospesa l’attività di sala operatoria e quella di ambulatorio nel giorno di sabato, giorno in cui sono sospese anche le consulenze di Pronto Soccorso. Quest’ultimo, per le urgenze, non può contare sullo specialista otorino, neppure il martedì e il giovedì pomeriggio perché i medici sono occupati a coprire i turni mancanti nell’ospedale di Avezzano. A breve verrà sospeso anche l’ambulatorio di Audiometria. Che cosa vuol dire tutto questo?” si chiede il sindacato. “Vuol dire che per un’otite bisognerà recarsi ad Avezzano o L’Aquila, così come per applicare un apparecchio acustico oppure migrare fuori ASL raggiungendo Chieti o Pescara – proseguono Gianna Tollis e Mauro Incorvati – E’ necessario che si inizi a lavorare per mettere in sicurezza i reparti e i servizi ospedalieri. Mancano due medici otorino ad Avezzano e uno a Sulmona per lavorare almeno con una dotazione minima perciò chiediamo che rapidamente si proceda all’assunzione di tre medici otorino, per dare respiro ai colleghi e per soddisfare le richieste e le esigenze di ogni singolo territorio”. “Negli ultimi anni si è voluto importare una modalità di sanità tipica del settentrione, senza rendersi conto che non viviamo in pianura Padana e che da Castel di Sangro ci vuole più di un’ora per raggiungere Avezzano con una viabilità di montagna e solo in parte autostradale. Distanze, orografia e popolazione sono peculiari della nostra regione e lo sono per i singoli territori all’interno dell’azienda sanitaria. Dunque, visto che i presidi ospedalieri esistono e tutti possono soddisfare in parte o completamente le esigenze della popolazione che vi afferisce, riteniamo che debbano essere messi in grado di funzionare tutti in maniera adeguata, con i servizi necessari e con il personale necessario” concludono i due esponenti sindacali. 



Un pensiero riguardo “ALLARME DELLA CISL: MANCA OTORINO NELL’OSPEDALE DI SULMONA, DISAGI IN VISTA PER GLI UTENTI

  • 10 Luglio 2020 in 12:41
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    Quando leggo queste notizie mi chiedo, in materia sanitaria, in che mani siamo finiti nell’anno di grazia 2020! Chiamano “manager” persone che hanno dimostrato scarsissimo senso di programmazione delle risorse umane (medici, paramedici) per assicurare almeno il minimo indispensabile dell’assistenza sanitaria anche in periodi feriali oltre che in quelli pandemici. La mia esperienza sindacale mi insegna che solo agendo unitariamente, CGIL-CISL-UIL dei lavoratori ospedalieri e dei Medici, mettendo insieme l’elenco delle carenze presenti e trasformandole in una piattaforma di richieste per un confronto serrato con la “controparte”, quasi sempre dormiente o silente, coinvolgendo – se necessario – gli Enti Locali per gli interessi che essi rappresentano, sarà possibile risolvere quei problemi. Senza dimenticare che il Covid-19, ha costretto il Governo a provvedere perché in ogni Regione, siano garantiti i livelli territoriali di assistenza, risanando situazioni incancrenite come quella di Sulmona, di Castel di Sangro ed altre, mettendo a disposizione i finanziamenti necessari compresi quelli ad hoc finalizzati e messi a disposizione della UE. Conoscendo l’andazzo regionale, non vorrei che Sulmona venisse relegata in un angolo per fin puramente elettoralistici, come sempre squallidi, quando si gioca sulla pelle dei cittadini.

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