VIADOTTI SOTTO SEQUESTRO E LAVORI CHE NON PARTONO, TRAFFICO-CAOS SULL’A14 E DANNI AL TURISMO

Resta nel caos l’autostrada A14 tra Abruzzo e Marche e sedici associazioni sindacali scrivono al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Con l’estate iniziata il caos provoca enormi disagi ai viaggiatori, con lunghe soste, code e frequenti rallentamenti, spesso sotto gran caldo, che rendono il viaggio una vera e propria via crucis, a tutto danno del turismo, fonte di economia primaria per le due regioni. Cantieri e sequestri su un tratto di ben 156 chilometri ed il traffico infernale rischiano di compromettere l’estate dividendo in due il Paese. Regione Abruzzo, autotrasportatori e Autostrade per l’Italia, hanno chiesto con forza al Ministero delle Infrastrutture di provvedere a sbloccare la situazione. I timori sicuramente fondati dei territori, degli autotrasportatori e della stessa società Autostrade riguardano le prossime settimane, con l’esodo estivo imminente, in un momento economico delicato in cui l’Italia non può certo permettersi di subire limitazioni al turismo e alla mobilità. Una situazione indecente che si trascina da anni e che non sembra però riuscire a smuovere la burocrazia e a sollecitare soluzioni, che continuano a tardare. Il tratto autostradale che rende sempre più difficoltoso il viaggio di milioni di automobilisti è quello compreso tra i caselli di Val di Sangro e Porto Sant’Elpidio. A provocare questa situazione insopportabile che ha dell’incredibile non ci sono solo i tredici viadotti sottoposti a sequestro dal gip di Avellino, che in Abruzzo sono otto, cinque dei quali dissequestrati temporaneamente e tre, cioè il Marinelli, il Cerrano e il Santa Maria, ancora sotto sequestro ma anche il fatto che cantieri pronti a partire non riescono a farlo perché manca il via libera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Progetti presentati da tempo, uno addirittura da tre mesi, infatti, sono fermi. Dopo i sequestri – al centro del contendere ci sono questioni tecniche e di collaudo relative alle barriere bordo-ponte installate sui viadotti – Autostrade per l’Italia si è resa disponibile ad effettuare rapidamente la sostituzione delle strutture. Estremamente complesso, però, l’iter, che prevede ben sette differenti passaggi amministrativi. La questione era esplosa drammaticamente tra dicembre e gennaio, quando, dopo mesi di traffico infernale, fu imposto anche lo stop ai mezzi pesanti nel tratto tra Pescara Nord e Atri Pineto, con la viabilità ordinaria che andò in tilt. Poi il lockdown, con il drastico calo del traffico. Un mese e mezzo fa la riapertura e il ritorno dei disagi e delle code.