SCUSE E RISARCIMENTO PER DUE POLIZIOTTI, REATO DI OLTRAGGIO ESTINTO PER GIOVANE SULMONESE

Aveva mostrato i genitali agli agenti del commissariato di Polizia che lo avevano fermato per un controllo. Ma con le sue scuse e la proposta di risarcimento è stato estinto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale di cui il giovane sulmonese Massimiliano Le Donne era imputato. Questa mattina Le Donne, resosi irreperibile dopo l’operazione della Guardia di Finanza, conosciuta come “droga nel garage”, avvenuta nell’ottobre scorso, è stato assolto dal Tribunale di Sulmona. La vicenda al centro del processo avvenne l’estate di due anni fa quando il giovane passando a bordo del suo scooter in via papa Giovanni XXIII dopo essere uscito dalla palestra venne fermato dalla Polizia, mentre svolgeva normale servizio di controllo del territorio. Due agenti avevano chiesto al giovane i documenti. Lo stesso rimase sorpreso della richiesta, spiegando ai poliziotti di essere già noto alle forze dell’ordine. Dopo il controllo e la verifica dei documenti la Polizia chiese all’uomo di aprire anche il baule del suo scooter per compiere altri accertamenti. Alle richieste degli agenti il 35 enne rispose con un gesto di scherno. Da qui la denuncia per oltraggio al pubblico ufficiale. L’imputato presentò tempestivamente una richiesta di scuse, accolta solo da uno degli agenti offesi, unitamente a una proposta di risarcimento in denaro che oggi il giudice del Tribunale di Sulmona ha ritenuto congrua come condotta riparatoria. Ad assistere l’imputato assolto, questa mattina, è stata l’avvocato Giovanna Di Giannantonio