OFFENDE IL NIPOTE SU FACEBOOK, IL GIUDICE LO CONDANNA

nsulti e offese al nipote su Facebook sono costate ad un 68enne di Corfinio una dura condanna. È di ieri la sentenza del tribunale di Sulmona che ha censurato il comportamento di un 68enne di Corfinio V.G., uomo che sul gruppo “Sei di Corfinio se” ne aveva detto di tutti i colori al nipote. Oltre al pagamento di 600 euro di multa e delle spese processuali, l’uomo dovrà risarcire il nipote con 3500 euro. Tutto si è verificato due anni fa quando  l’imputato aveva scritto dei messaggi  nel gruppo facebook denominato “Sei di Corfinio Se”, con i quali accusava pubblicamente il nipote con parole e foto estrapolati da una cartella multimediale di “aver abusivamente consumato il gas erogato alla propria abitazione”, offendendone la reputazione. Per il giudice del Tribunale di Sulmona quel messaggio postato su un gruppo accessibile a tutti gli utenti, non privato o riservato agli iscritti, ha fatto configurare il reato di diffamazione. Sempre sullo stesso social network il 68 enne aveva scritto al nipote altri messaggi del tipo “la barba e i capelli sono capace anch’io a farteli, morte tua vita mea, devi morire bruciato”, tanto da finire sotto processo anche per minaccia, accusa però che è caduta nel corso del procedimento. Per quest’ultimo reato il giudice ha pronunciato la sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. L’imputato è stato assistito in giudizio dall’avvocato, Alberto Paolini. Una sentenza che potrebbe aprire nuovi scenari in un’era in cui tutti si sentono autorizzati a dire di tutto e di più quando ci si trova davanti a un computer. Offese e minacce che alla luce della sentenza sarà più difficile fare.

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