TRAGEDIA DI CORFINIO, DISPOSTA AUTOPSIA PER LA DONNA E PER L’UXORICIDA

Si svolgerà domani, martedì 30 giugno, nell’ospedale di Avezzano l’autopsia sul corpo di Maria Pia Reale, l’insegnante in pensione di Corfinio, che ieri mattina è stata uccisa al culmine di una lite dal marito Enrico Marrama, 70 anni, morto anche lui suicida, nell’ospedale di Sulmona, dopo essersi conficcato un coltello nell’addome. Lo stesso coltello con il quale ha freddato la moglie trovata senza vita nella cucina di casa. Nella stessa giornata di domani sarà effettuata l’autopsia anche sul corpo dell’uomo. La tragedia è iniziata ad ora di pranzo quando al centralino del 118 è arrivata una chiamata: “Correte correte, mio padre ha ucciso mia madre e ha un coltello piantato nell’addome”. Il giovane che è volontario della Croce rossa, era rientrato da un giro in bicicletta e aprendo la porta di casa ha visto il padre con il coltello nella pancia e la mamma riversa sul pavimento in una pozza di sangue. “Cosa hai fatto? Cosa hai fatto”, ha urlato il giovane rivolto al padre. Immediato è scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri e il personale del 118 che dopo aver constatato la morte della donna hanno soccorso il 70enne trasportandolo all’ospedale di Sulmona. Sono apparse subito molto gravi le condizioni dell’uomo all’arrivo in pronto soccorso. I medici lo hanno sottoposto immediatamente ad intervento chirurgico per rimuovere il coltello dalla pancia. Un intervento tanto delicato e complicato ma risultato inutile, nonostante i medici del reparto di chirurgia abbiano fatto l’impossibile per salvarlo. Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Sulmona con l’ausilio della squadra scientifica e coordinati dal sostituto procuratore Aura Scarsella, hanno provveduto ad eseguire i rilievi nella casa di via Popedio dove la coppia si era trasferita da qualche mese insieme al figlio per consentire i lavori di messa in sicurezza nella loro casa, nella centralissima piazza del paese. Secondo i primi accertamenti il 70enne avrebbe colpito la moglie prima con un corpo contundente e poi con il coltello. Ma a stabilire l’esatta dinamica e le cause che hanno provocato il decesso della donna sarà proprio l’autopsia. Da tempo tra marito e moglie i rapporti si erano fatti molto tesi, con liti continue, per il fatto che l’uomo soffriva di ludopatia. Gli piaceva puntare sulle corse dei cavalli. Un vizio che lo aveva portato ad avere violenti scontri sia con la moglie che con i figli. Un mese fa Marrama si era allontanato volontariamente da casa. Poi venne ritrovato all’interno della sua auto, sotto il cavalcavia della A25, poco lontano dal paese privo di sensi dopo che aveva tentato di togliersi la vita ingerendo psicofarmaci. In seguito a quell’episodio fu ricoverato nell’ospedale dell’Aquila dove è stato tenuto in cura fino a mercoledì scorso quando è tornato nella sua casa di Corfinio. Ma fin dal primo giorno sarebbero ripresi i contrasti con la moglie e con il figlio, fino al tragico epilogo di ieri mattina. Quella dei Marrama è famiglia stimata, da tutti benvoluta in paese. Lei insegnante della scuola primaria, era fino a qualche anno fa la “maestra” del paese, un punto di riferimento per l’intera comunità di Corfinio. Lui invece aveva lavorato come carrellista alla Lafargessi.



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