LICEO CLASSICO, SBIC: PROGETTAZIONE ALL’ANNO ZERO

Non solo il Pd ma anche Sbic avanza le sue serie perplessità sulle sorti della sede storica del Liceo classico Ovidio. “Ad oggi bisogna constatare che, da un’approfondita disamina tecnica della documentazione, la progettazione per la messa in sicurezza dell’edificio si trova all’anno zero, ovvero al 2009. L’edificio non dispone di alcun progetto completo nelle sue voci, cantierabile e fruibile a fine lavori, che abbia il contemporaneo benestare di Genio Civile e Sovrintendenza” afferma il movimento civico. “Infatti la prima versione del progetto esecutivo non ha avuto riscontri positivi dal Genio Civile per aspetti di calcolo in contrasto con la normativa vigente; la seconda versione presenta interventi eccessivamente invasivi che vanno in contrasto con i principi di conservazione dei beni architettonici ed è privo inoltre della copertura economica adeguata.Allo stato di fatto probabilmente è necessaria la stesura di una terza versione che finalmente riesca a trovare la quadratura del cerchio, non impossibile, riscuotendo l’approvazione di entrambi gli enti” ricorda Sbic. Soprattutto è necessario che i lavori vengano avviati avendone chiaro lo sviluppo con il preciso obiettivo di riportare la sede del Liceo Classico a piazza XX Settembre e la completa fruibilità dell’edificio.Bisogna anche constatare che solo dopo l’approvazione del progetto l’amministrazione potrà procedere al bando per l’affidamento dei lavori alla ditta esecutrice. Una cosa è da scongiurare; con tale pregresso, più dannoso per la città sarebbe infatti partire con i lavori con procedure incomplete e senza avere la certezza economica della somma effettivamente necessaria al loro completamento” aggiunge Sbic. “Troppi a Sulmona sono gli esempi di edifici sospesi, rimasti per troppo tempo inutilizzati e ben presto tornati a essere luoghi di abbandono – conclude il movimento civico – Partire solo per un annuncio sarebbe un’ulteriore beffa per tutti i cittadini, che forse ne avranno consapevolezza solo tra qualche anno. Quando si chiederanno come mai il Liceo non riapre”.