RIAPRONO I PARCHI ARCHEOLOGICI DI ERCOLE CURINO E OCRITICUM DI CANSANO

Tra i siti archeologici abruzzesi che tornano alla fruizione pubblica ci sono anche il Parco archeologico del Santuario di Ercole Curino, alle pendici del Morrone, nella frazione della Badia e il Parco archeologico Ocriticum di Cansano. Con la sua caratteristica struttura di santuario terrazzato, dall’età ellenistica (IV-III sec.a.C. ) il santuario di Ercole Curino visse fasi alterne di ricchezza fino alla metà del II secolo dopo Cristo. E’ tra le più importanti e conosciute aree sacre pagane esistenti in Abruzzo. Mentre alle pendici del colle Mitra nel territorio del Parco Nazionale della Majella, riapre il Villaggio con una necropoli, un santuario ed un centro abitato, risalente a duemila anni fa. E’ il Parco Archeologico di Ocriticum di Cansano che pur essendo stato oggetto per secoli di scavi clandestini, ha restituito ugualmente interessanti resti di edifici sacri e reperti conservati nel Centro di documentazione di Ocriticum e nel Museo Archeologico di Chieti. Per gli amanti dell’archeologia riapre le porte anche il sito di Alba Fucens: l’antica colonia latina fondata dai Romani nel 303 avanti Cristo nel territorio degli Equi, a nord del lago Fucino in un contesto ambientale e paesaggistico di grande fascino. Le campagne di scavo condotte dagli studiosi belgi a partire dal 1949 e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo dal 2006, hanno riportato alla luce parte dell’abitato circondato da mura in opera poligonale e suddiviso in isolati regolari al cui interno sono collocati gli edifici pubblici e privati. Alle pendici della collina di San Pietro, sulla quale sorgeva il tempio di Apollo, sorge l’anfiteatro (inizi I secolo d.C.); del teatro è leggibile la cavea lungo il colle Pettorino sulla cui sommità era situato un altro tempio.