IL GIUDICE SODANI CONFERMA GLI ARRESTI DOMICILIARI PER IL GIOVANE COINVOLTO NELLA LITE DI SABATO SERA

Arresto convalidato dal giudice per le indagini preliminari, Daniele Sodani, per il sulmonese Simone Savese, arrestato in flagranza di reato nella notte di sabato scorso, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il ventisettenne resterà agli arresti domiciliari. Davanti al giudice lo stesso Savese, assistito dall’avvocato Alessandro Scelli, si è difeso sostenendo di non aver rivolto parole pesanti all’indirizzo dei poliziotti, intervenuti appena dopo l’aggressione che lui avrebbe subito da parte di due giovani di etnia rom e di aver solo voluto chiedere aiuto, richiamando l’attenzione sul fatto che era stato aggredito dai due giovani. Lo stesso Savese, che in un primo momento non è stato trasferito in ospedale, successivamente ha avvertito un malore, con svenimento per il trauma cranico subito in seguito all’aggressione di cui è stato vittima. Facilmente sui social alcuni hanno scritto che non era accaduto quasi niente, a commento delle notizie lette domenica mattina sui fatti riguardanti la movida. Ma purtroppo non è stato così ed anzi quanto accaduto sabato scorso deve sollecitare di nuovo attenzione piena sulla movida e sulle violenze che da tempo continuano a segnarla, trasformando un momento di svago e di divertimento per tanti giovani, che bene fanno a frequentare il centro storico in un’occasione invece di dramma e di rischi anche gravi per chi subisce le conseguenze di liti violente. Un problema da non sottovalutare nè trascurare e al quale occorre invece porre rimedio e non fare considerazioni alla leggera e commenti superficiali, che lasciano talvolta stupefatti.



One thought on “IL GIUDICE SODANI CONFERMA GLI ARRESTI DOMICILIARI PER IL GIOVANE COINVOLTO NELLA LITE DI SABATO SERA

  • 10 Giugno 2020 in 13:14
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    Ho avuto occasione di visualizzare filmati relativi all’arresto di Simone per quello che denominano ” fragranza di reato” semplicemente assurdo e non veritiero, per una persona che anzichè ricevere aiuto per essere stato aggredito viene maltrattato. E già ma quelli erano rom esenti da ogni forma di repressione.

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